Cinquemila euro di multa perché i ragazzini presenti allo Juventus Stadium per la partita con l'Udinese hanno imitato i grandi - inibiti ad assistere alla partita - nel sottolineare con una esclamazione più rituale che offensiva durante i rilanci del portiere della squadra avversaria. I piccoli fans sicuramente erano sicuramente stati istruiti su cosa potevano cantare e cosa invece no. Quel
«meeerda» gli sarà sembrato una piccola ed innocua trasgressione che li faceva sentire più grandi di quello che sono.
Chi si è scandalizzato, a cominciare da Tosel che ha inflitto la multa, ha indole a tal punto suscettibile da prendersela anche con i bambini. Oppure pur di colpire la Juve (in modo misero, solo cinquemila euro che però fanno precedente...) non ci si è lasciati sfuggire neanche questa.
Non volendo tornare sulle sproporzioni sanzionatorie per chi lancia bombe carta, bengala e pezzi di sanitari, a questo punto mi chiedo se la Juventus FC intenterà quel ricorso che non ha presentato per la squalifica dei settori che ha poi portato alla riapertura per i soli bambini. Perché
va bene combattere la stupidità del tifo non ricorrendo per i grandi, ma è doveroso contrastare medesima stupidità della giustizia sportiva quando prende decisione come quella di sanzionare cori non offensivi e non diretti al portiere udinese.
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