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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di G. FIORITO del 11/12/2013 10:20:02
Galatasaray Juve. Agghiacciante

 

Stavolta Conte ha proprio ragione. E’ agghiacciante. Finisce in una tormenta di fiocchetti a metà tra grandine e neve la trasferta bianconera di CL, alla quale si affidavano propositi e speranze di passare agli ottavi di finale. In verità non è ancora finita. Fra le polemiche e i disagi, tra i quali anche il cambio di hotel, la Juventus si ritroverà forse a giocare mercoledì 11, alle 15:00 ora locale, 14:00 per l’Italia, l’ora avanzata di calcio nel bianco che avvolge Istanbul, mentre i meteorologi avvisano che ancora per qualche giorno non ce ne sarà per nessuno. Di bel tempo.

Al minuto 26’45’’ l’arbitro Proença accoglieva le richieste dei giocatori in campo, che avvisavano che il pallone non era più distinguibile nel bianco del gaupel, un particolare tipo di neve tonda che veniva giù che Dio la mandava e sceglieva l’atmosfera del Turk Telekom Arena per regalare un Bianco Natale. E per mettere in imbarazzo la società turca, criticata per le intempestive e insufficienti operazioni di adeguamento del campo alle difficili condizioni atmosferiche: dal reperimento dei rossi al mancato funzionamento delle serpentine sotto il tappeto verde, che non riuscivano a sciogliere la coltre ghiacciata, allo scarso personale impiegato per ripulire e dare una diversa colorazione alle linee del campo. Oltre al giallo di una presunta copertura retrattile non impiegata, accreditata da wikipedia (Link). Sicché il tabellone si fermava al minuto 31’ quando le squadre tornavano negli spogliatoi.

La notte porta consiglio. Sarà stato così per i due allenatori, Conte e Mancini, che adesso sanno di non dover più fare i conti con il risultato di Real Madrid Copenaghen 0 a 2. Quando la partita si è ammantata di bianco il Galatasaray aveva cercato di andare in rete in diverse occasioni, ma senza sembrare troppo in grado di impensierire Buffon. La Juventus, a mano a mano che passavano i minuti, dava la sensazione di rendersi sempre più pericolosa nelle vicinanze della porta di Muslera e di acquisire una certa padronanza sul campo. Vedremo se un’ora basterà a Drogba e compagni per vincere o se Tevez piazzerà la zampata definitiva per risolvere l’enigma del doppio risultato utile, coadiuvato da Llorente o Vidal, che può vantare una media Vucinic con un gol ogni 3 partite. Anche se tutti nella squadra bianconera sono apparsi in campionato capaci di improvvisarsi centravanti, da Pogba a Chiellini.

Galatasaray Juventus è una partita stregata. Ci sono ben 2 precedenti a testimoniarlo di ordine più politico che meteorologico. Il 25/11/1998 la partita subì un rinvio di una settimana per il “caso Ocalan” e finì poi con un pareggio per 1 a 1. Il bis esattamente 5 anni dopo, il 25/11/2003, quando fu spostata per motivi di sicurezza poiché una serie di attentati avevano sconvolto istanbul. Giocata a Dortmund dopo 7 giorni, fu vinta dai turchi per 2 a 0 (Link ).

In generale la sola idea di agenti atmosferici che possano compromettere l’esito di un match fa venire i brividi ai tifosi bianconeri, che dal primo all’ultimo non hanno potuto scacciare dalla mente il fantasma di Collina che il 14 maggio 2000 vedeva, ahimé lui solo, rimbalzare il pallone al Renato Curi di Perugia, facendo giocare dopo un lunghissimo stop una partita che sancì di fatto la fine dei sogni di scudetto per la squadra bianconera di Ancelotti. Per dirla tutta, colpevolmente la Juve aveva speso male un vantaggio acquisito nel corso del campionato di ben 9 punti, regalando lo scudetto dell’anno del giubileo alla Lazio di Eriksson e Mancini, che oggi siede sulla panchina del Galatasaray, mentre l’ex allenatore bianconero occupa oggi quella del Real Madrid. Giochi di un destino difficile da dimenticare, se anche Bettega pare si sia lasciato sfuggire ai microfoni di Mediaset che fosse stato per Collina a Istanbul si sarebbe giocato anche nella tormenta.

Fuori dalle considerazioni ovvie sull’amicizia tra il mondo rossonero e l’odierno designatore Uefa, testimoniata dalla famosa telefonata nella quale Collina e Meani organizzavano cenette con Galliani e dallo sponsor condiviso Opel, dispiace vedere Penna Bianca al servizio del diavolo. Perché tutti i procedimenti giudiziari hanno dimostrato che lui è fuori da calciopoli. E perché a suo modo ha dato alla Juve tutto quello che aveva, come calciatore e a fianco di entrambi i cugini senza raccogliere altro che un benservito.
La storia della Juventus è una storia di grandi emozioni. Una pagina indimenticabile fu scritta un altro 10 dicembre, in quel 1997 nel quale la Juve guadagnò il passaggio al turno successivo di Coppa dei Campioni in un epico scontro al Delle Alpi con il Manchester United con un gol di Inzaghi al minuto 84' e il Mister Conte in campo, ma stava per perdere colui che secondo molti avrebbe potuto e forse saputo evitare la guerra intestina che ha rischiato di annientare la società banconera. Come scrisse il Corriere della Sera (Link), dimagrito, segnato dalla malattia che da lì a tre giorni lo avrebbe inesorabilmente stroncato, in quella fredda sera torinese di dicembre, sugli spalti, c’era anche Giovannino Agnelli.
Altri tempi. Altro Manchester. Altra Juve. Con dentro i segni dello stesso grande amore.

Per la cronaca, la fredda cronaca che sta accompagnando ancora una volta i destini bianconeri in CL, la Uefa avrebbe reso noto che Galatasary Juventus si giocherà comunque in settimana (Link), incombendo i sorteggi degli ottavi di Champions e dei sedicesimi di Europa League, in cui ogni squadra non può essere sorteggiata con le connazionali. La Uefa non gradisce inoltre la contemporaneità con gli altri match di mercoledì 11 (Link ).

Le pretese del business, si sa, stanno alla televisione come i nostri ricordi stanno alle ragioni del cuore.

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