Ci risiamo, la Gazzetta dello Sport tira in ballo nuovamente Conte legando il suo nome al calcioscommesse. Proprio nel giorno delle nuove rivelazioni della Procura di Cremona, mescolando le carte fanno riapparire magicamente il nome di Antonio Conte per quello che è il solito giochino.
Solo fango mediatico per un non-reato che ha già pagato. Ma la cosa inquietante è un’altra. A giugno 2012, in pieno processo mediatico per il tecnico bianconero, il noto quotidiano sportivo, con un articolo a firma di
Galdi, pubblicava il seguente inciso:
“Caso Siena. Intanto nei prossimi giorni la Procura federale dovrebbe cominciare a convocare i calciatori del Siena, l’ex tecnico Antonio Conte e il presidente Massimo Mezzaroma. C’è grande attesa sulla deposizione di Ferdinando Coppola. Lui potrebbe confermare quanto fatto mettere a verbale da Filippo Carobbio. Una collaborazione potrebbe addirittura ridurre al minimo la sua eventuale sanzione per omessa denuncia, ma al contempo metterebbe nei guai il Siena. Carobbio parla di un Coppola «sbiancato in volto» al rientro negli spogliatoi dopo un colloquio con una persona molto vicina alla proprietà del Siena e frequentatore di ritiri e spogliatoio… Le dichiarazioni di Coppola sarebbero molto attese anche dalla Procura di Cremona. ” (
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Coppola all'epoca difese Antonio Conte. Queste le sue dichiarazioni:
“Non mi risulta che durante la riunione tecnica pre-partita il nostro allenatore avesse detto alla squadra che la partita fosse concordata . Mi ricordo dell'emozione che ho provato ad ascoltare le parole del mister (Conte, ndr) che ha esortato la squadra a impegnarsi al massimo perché la posta in palio era importante e perché venivamo anche da una sconfitta col Portogruaro". (
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Ieri mattina, la
Gazzetta riprende in un virgolettato le parole di Coppola sentito il 07/07/2013 dalla procura di Cremona:
«Conte ribadì che lui ci teneva ad arrivare primo, ma che, qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall’accordo con l’AlbinoLeffe, ci avrebbe lasciato fare. Non so se Conte fosse a conoscenza preventivamente di questo accordo assunto in occasione della partita di andata ha detto il calciatore. Posso solo dire che quando l’argomento fu introdotto ci lasciò sostanzialmente decidere come meglio credevamo, ciascuno per conto suo. In sostanza lui si chiamò fuori. Conte ribadì che lui ci tenevaad arrivare primo, ma che, qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall’accordo con l’AlbinoLeffe, ci avrebbe lasciato fare». Chiosa la Gazzetta: “Coppola non ha potuto avere amnesie e ha dovuto
confermare che Conte sapeva e che aveva lasciato campo libero all’accordo fatto tra i calciatori”.
Non vedevano l’ora di poterlo scrivere! Ci hanno creduto fino alla fine, hanno sperato e spinto questa conferma, “consigliando” a Coppola di collaborare per vedersi ridurre la sanzione … Un aspetto su cui riflettere, ancor prima di qualsiasi altra considerazione, è come la Gazzetta, anziché puntare il dito sulle contraddizioni di Coppola, che prima dichiara una cosa e poi un’altra, prenda per vere solo quelle che sono funzionali per gettare fango sul simbolo della rinascita bianconera. Qualcuno potrebbe pensare alla malafede del giornale rosa …
Se le dichiarazioni sono opposte, perché non ci si chiede se ha mentito prima o dopo? Perchè sono state "arricchite" dopo il caos mediatico? Conte ha già scontato una squalifica per “omessa denuncia” in riferimento a questa partita. Non rischia niente, sia da un punto di vista sportivo che penale, ma è costretto a subire un nuovo linciaggio mediatico. Fino a quando sarà permesso ai media di giocare sulla vita e sulla carriera dei tesserati juventini?
Il titolone della Gazzetta dello Sport
La dichiarazione di Antonio Conte:
"Le dichiarazioni oggi riportate oltre a non avere di certo nei miei confronti alcuna rilevanza giudiziaria, evidenziano in realtà circostanze per le quali sono stato giudicato dalla Giustizia Sportiva e per le quali ho scontato una dolorosa squalifica". "Con la ferma intenzione di tutelare in futuro la mia persona da chiunque intenda lederne la dignità lascio alla coscienza di ognuno valutare la differenza tra informare e strumentalizzare".
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