Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di N. REDAZIONE del 19/12/2013 10:01:50
La ‘Gente’ di facebook si ribella!

 

Nuova ondata di fango per Antonio Conte, idolo indiscusso della tifoseria Juventina, che ha scatenato l’ira anche dei nostri fans su facebook, che così hanno reagito contro l’ennesima strumentalizzazione mediatica della vicenda legata al calcioscommesse.

Tifosi informati, come Daniele Paletti che ha precisato: «Guardate che il verbale di cui si parla è del luglio 2013 ma riguarda la partita tra Siena e Albinoleffe per la quale Conte è già stato processato e (ingiustamente) condannato. Non si può essere processati due volte per lo stesso reato. Quindi si tratta solo di fango mediatico ma, non ci sono rischi!». Non da meno Corrado Castelli che scrive: «Tanto fumo per fare il titolone acchiappacitrulli. Ma sotto sotto non c'è niente, il giornale si prende gioco dei "non addetti al diritto" che ignorano un principio cardine del nostro sistema giudiziario, sintetizzato dal latino "ne bis in idem". Non si può procedere giudizialmente due volte contro la stessa persona per gli stessi fatti. Su Albinoleffe-Siena si sono già pronunciati tutti gli organi competenti, si sono inventati quella mezza squalifichetta che mirava ad affossarci in campionato (e a dicembre comunque la seconda era a -11… stesso, nemmeno con questi mezzucci vincono...), ormai il "jolly" se lo son giocato. Non date peso a tutte queste caz**** che scrivono per vendere».

Sicuro Maurizio Gualandris, che trova la causa di tanto affanno antijuventino: «Non riescono a fermarci sul campo, ci riprovano con il calcio scommesse». Sulla stessa linea Alessandro Fiori che richiama anche l’assente società bianconera: «Conte è l'emblema della Juventus tornata vincente; i danni da questa campagna denigratoria li ha anche la società».

Una condanna al modo di operare della procura di Cremona arriva da Tomislav Filipovic: «La procura di Cremona fa solo spettacolo. Il Pm fa la star; sono quattro anni di indagini non c'è stata una condanna ma nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio. Alle sue stro***** non ci crede nemmeno la procura federale che assolve tutti».

Schietto e completo l’intervento di Albert Premstaller che ha voluto scrivere un resoconto di varie situazioni:
«- Chiusure curve: reazione società Juventus: 0 (l’Inter fa ricorso)
- Multe per i cori dei bambini: reazione società Juventus:0
- Campo impraticabile in Turchia: reazione società Juventus:0 (Nedved: "non c’erano date per rinviare la partita")
- Striscione di Bologna “a natale brucia un Gobbo” (per Tosel va bene): reazione società Juventus:0
- Condanna Moggi in appello: reazione società Juventus:0
- Conte di nuovo tirato in ballo per calcioscommesse: reazione società Juventus: 0
- Attacchi continui da parte della Gazzetta: reazione società Juventus:0
- Commenti faziosi su Mediaset Premium (Pistocchi &Co.): reazione società Juventus:0

Va bene rispondere sul campo fino a un certo punto, poi bisogna anche difendere la reputazione di una società quotata in borsa, se non per la dignità dei suoi tifosi, almeno per tutelare gli interessi degli azionisti. Antonio Conte è un tuttofare, ma lasciargli anche il compito di addetto stampa forse è esagerato. Poi Agnelli tace, Marotta sparisce e Nedved (forse l’unico con lo spirito giusto) non può esprimersi più di tanto, visto il ruolo che copre. I simpatici folletti di “Juventus Cristmas” , forse non bastano più, visto che queste notizie le leggono anche all'estero e, non conoscendo i nostri gornalai, le prendono anche sul serio».

Concludiamo con Fulvio Merli, che chiosa: »Questa sentenza non fa altro che avvalorare quello che si diceva al bar. La Juve vinceva o vince perché ruba. Calciopoli esisteva. Ecco qui il titolo servito, con buona pace di chi le informative se le è lette e ci ha speso ore ad incrociare dati, tabelle, scritto articoli ed ha cercato di capire come realmente funzionava ai tempi di Moggi. Questa è la sconfitta della Giustizia, quella vera. Se il processo si fosse svolto negli Stati Uniti d'America probabilmente la sentenza sarebbe stata favorevole a Moggi, lì non guardano in faccia nessuno. Purtroppo siamo in Italia ed una sentenza favorevole all’ex dg juventino sarebbe stata impensabile in quanto avrebbe avuto un effetto domino su tutto il mondo del calcio. Probabilmente avrebbe significato la fine del calcio italiano in maniera definitiva. Si è preferito mantenere lo status-quo. Anche perché ad oggi Moggi non è assolutamente quell'orco cattivo che i giornalisti forcaioli ci hanno fatto credere ma semplicemente è un anziano a cui è stato tolto tutto. Rimane una profonda tristezza. Rimane la sensazione che se tutto questo si fosse svolto in un altro stato di diritto probabilmente l'esito del processo sarebbe stato diverso».

Un popolo juventino che dalla sventura di calciopoli ha imparato a difendersi lecitamente, individuando i nemici contro cui la società ha deciso di rimanere inerme.


Commenta l'articolo sul nostro forum

Condividi su Facebook!






 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our