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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 20/12/2013 07:48:06
Calcio minore e grandi vizi

 

Pisa, pomeriggio di metà dicembre, due gruppi di giovani calciatori disputano una partita nel suo piccolo importante. In campo ci sono giovanissimi di massimo dodici anni, sugli spalti invece ci sono gli adulti, affetti dai soliti mali che proliferano a questi livelli, soprattutto per le speranze e le aspettative che si proiettano sui piccoli eroi della pedata.

Le squadre in questione sono l'Ospidalieri da una parte e il Pisa dall'altra, guidato quest'ultimo da Alessandro Birindelli, ex difensore della Juventus. Nel corso della gara uno dei giovani pisani commette un errore che costa un gol subito e dagli spalti si leva la contestazione di un genitore forse contrariato per l'esclusione del suo giovane campione o perché quanto di buono creato dal proprio fuoriclasse viene vanificato da un compagno di squadra. La decisione dell'ex bianconero è di quelle forti, per punire i maleducati che sulle tribune se ne dicono di tutti i colori, ritira la squadra.

Il giudice sportivo sulla base del referto arbitrale ha dato lo 0-3 a tavolino un punto di penalizzazione, una multa al Pisa e nessuna sanzione a Birindelli, che si è chiaramente assunto la responsabilità di abbandonare il match. Davvero curioso che a livello personale non abbia ricevuto nessuna conseguenza.

A parere di chi scrive il gesto di Birindelli è condivisibile perché al di là di tutti i regolamenti cui sottosta anche una partita dei giovanissimi c'è qualcosa che merita maggior tutela: il modo di stare insieme sia su un campo da calcio che fuori. Soprattutto a quei livelli più che una diagonale o un pressing fatto bene si deve insegnare il rispetto per avversari e compagni. Se un compagno sbaglia una giocata, questo non deve esser motivo per accusarlo e spingerlo anche inconsapevolmente ai margini del gruppo. Si sta insieme per essere tutti migliori, non per la vanagloria di affermare quanto si è migliori del prossimo. Forse c'è anche questo nei "compii da educatore" cui alludeva Birindelli.

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