Nuova ondata mediatica intorno al calcioscommesse. I contenuti della conferenza di stampa di Di Martino della procura di Cremona, sono stati anticipati in pompa magna da tutti i media. Le modalità sono sembrate le stesse del lancio del nuovo cinepanettone: spettacolo annunciato con tanto di star a seguito. A finire nel calderone, altri due nomi eccellenti: Gattuso e Brocchi. Una nuova inchiesta che interesserebbe partite della seria A-B e Lega pro, condito qua e là da qualche affermazione moderata: «
potrebbero» «
plausibile», «
possibile» e «
ipotizzabile». E se non bastasse Di Martino ha invitato «
alla prudenza» parlando solo di «
forti sospetti». Nulla di certo, ma sbattuto comunque in prima pagina. Vi ricorda qualcosa?
Ampio spazio è stato concesso a Gattuso che ha potuto difendersi dalle accuse che lo hanno coinvolto improvvisamente. Sky ha messo in piedi una vera e propria difesa d’ufficio, prendendo posizione a favore dell’ex milanista, vivisezionando le partite coadiuvandole da commenti espliciti che scagionano da qualsivoglia accusa. Stessa cosa nei TG nazionali, dove ha trovato spazio una sua intervista . Insomma, dopo l’iniziale boom,
tanto sano spazio alla difesa, con tanto di coccole a seguito.
Siamo arrivati al punto che anche il Presidente della Figc Giancarlo Abete, si è esposto mediaticamente a difesa di “Ringhio”: «
Ho grandissima fiducia in Gattuso. Conoscendolo, non mi sembra possibile. Sono certo che uscirà da questa vicenda».
Va bene che agli annunci della Procura di Cremona sono sempre seguiti pochi fatti concreti e che ad oggi più che la lotta al calcioscommesse è sembrato di assistere al tiro al bersaglio ammazza campionato (vedi vicenda Conte), ma
tutto questo affettuoso protezionismo non è stato riservato a tutti.
Siamo anche noi vicini a Gattuso nella speranza che possa difendersi dalle accuse dimostrando, come ha espresso, la sua totale estraneità alle combine di cui è accusato. Tiriamo in ballo la sua posizione, solo perché questa situazione ci da l’opportunità di evidenziare cosa significa “giudicare usando due mesi e due misure” e cosa comporta avere l’appoggio mediatico.
Conte ha dovuto convocare una conferenza stampa per difendersi, mentre
tutto il mondo sportivo e il circolo mediatico lo accusava con la bava alla bocca, pronti a condannarlo senza nessuna prova, dopo le prime parole del teste Carobbio, quello attendibile a fasi alterne.
E’ troppo evidente l’accanimento verso tutto il mondo juventino contro cui nessuno ci difende, se non altro per pretendere almeno il rispetto verso una società che per blasone ed importanza non ha pari in Italia.
Un pensiero lo riserviamo a chi meno “famoso” ha subito condanne senza senso che hanno finito per compromettergli, in alcuni casi, anche la carriera. Chi li ha mai difesi? Chi gli ha mai offerto uno spazio per poter urlare la propria innocenza proprio come oggi è permesso a Gattuso?
Questo governo del calcio, chiediamocelo seriamente, è in grado di preservare la legalità e la regolarità delle competizioni o continua a servirsi del proprio potere per altri scopi non certamente idilliaci?
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