Antonio Conte si è aggiudicato l'edizione 2013 del
Globe Soccer Award come miglior allenatore dell'anno, succedendo, nell'albo d'oro, a Josè Mourinho, primo vincitore del trofeo nel 2012, e precedendo due grandissimi tecnici del calibro di Jurgen Klopp e di Rafa Benitez. Ai più, forse, questo premio non dirà gran che, ma Globe Soccer, un meeting annuale dedicato ai principali operatori del calcio mercato, ad oggi rappresenta un appuntamento rilevante nel panorama calcistico internazionale. Viene considerato come uno degli eventi più esclusivi del settore, dove gli operatori del calcio mercato, insieme ai Club, alle Leghe, alle Federazioni e alle Istituzioni del calcio, possono incontrarsi e dibattere.
A partire dalla seconda edizione di Globe Soccer sono stati lanciati i Globe Soccer Awards; ad oggi i premi speciali vengono dedicati anche al miglior allenatore dell’anno. Normalmente i nomi principali del panorama calcistico internazionale hanno preso parte alle varie cerimonie di premiazione; quest'anno Antonio Conte ha ricevuto il premio da Ian Rush, ex stella del Liverpool. La EFAA, l’associazione europea degli agenti, a la ECA, l’Associazione Europei dei Club, sono stati coinvolti nella crescita della manifestazione fin dall’inizio e hanno appoggiato la realizzazione dei Globe Soccer Awards segnalando, di anno in anno, la lista dei candidati al premio rispettivamente di miglior agente e di miglior club dell’anno. Nel corso delle varie edizioni del premio, la lista delle categorie a cui viene conferito il premio si sono ampliante, comprendendo tra gli altri anche il premio al miglior giocatore ed allenatore dell’anno. Ma
se il premio ha dato sicuramente un nuovo spessore alla carriera di Conte, ancor di più ne hanno dato gli elogi convinti ed unanimi di due mostri sacri della panchina, come Pep Guardiola e come Fabio Capello, che hanno riconosciuto in Conte un allenatore vincente, capace e potenzialmente migliore di tutti. Conte questo lo sa, perché, come tutti i vincenti veri, tale si sente e come tale sa che il trono del migliore lo si raggiunge innanzitutto con le grandi vittorie internazionali.
Ed è per questo che Conte ha affermato che prima o poi riuscirà a conquistare la Coppa dalle grandi orecchie, l'agognata, e non solo da lui, ma da tutto il tifo bianconero, Champions League; perché Conte sa che passaggi a vuoto come quelli di quest'anno non lo aiuteranno certo nell'impresa, ma solo a maturare quell'esperienza che sarà preziosa sin dall'anno prossimo.
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