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Attualità di P. CICCONOFRI del 23/01/2014 08:30:32
Difenderanno il calcio giovanile?

 

Ritorna argomento di attualità la riforma della giustizia sportiva che sarà rivista e corretta. Secondo le ultime indiscrezioni, facendo un passo indietro, sarà presa in esame la divisione tra Procura Federale e Ufficio indagini, dopo i voti contrari di Abete, Petrucci e Barelli alla prima proposta di Malagò. Ora la fase inquirente e requirente è affidata a un’unica struttura che ne rallenta i tempi contro la naturale “velocità” che la giustizia sportiva dovrebbe garantire. La figura di accentratore, che in questo momento è occupata da Palazzi, verrebbe meno, anche se dubitiamo che questa ulteriore modifica possa rappresentare una garanzia per giudizi equi, senza cioè mostrare, così come fatto in molte circostanze, i due pesi e due misure. Resta confermata l’abolizione dello “scontificio”, così come è stato soprannominato il TNAS.

Su iniziativa del presidente della Lega di B, Andrea Abodi, non si potrà scommettere sul torneo di Viareggio (si giocherà dal 3 al 17 febbraio ) nel tentativo di evitare che la malavita legata al calcioscommesse riesca a insinuarsi anche nel calcio giovanile, che sembra essere la nuova frontiera per sporchi guadagni. Ci si interroga su questa scelta e sull’opportunità per gli scommettitori clandestini di trovare in questo modo terreno più fertile. In realtà il vero quesito da porsi, vista la difficoltà che da quasi due anni mostra l’inchiesta sul calcioscomesse aperta dalla Procura di Cremona in collaborazione con la giustizia sportiva, è se il nostro calcio sia in grado di proteggere dalle scommesse clandestine almeno il settore giovanile.

Abodi, incontrando dirigenti e calciatori delle ventidue società di B, ha annunciato di aver chiamato Simone Farina (il calciatore che denunciò un tentativo di combine da parte di Zamperini) per offrirgli di entrare a far parte del comitato etico nato per contrastare la lotta alle scommesse illegali nel calcio. Una lotta a 360 gradi quella che si propone Abodi che ha finito per coinvolgere anche il Viminale. Il presidente della Lega di B ha chiesto un inasprimento delle sanzioni penali per la frode sportiva che «tengano conto anche della confisca e del congelamento dei beni». Per lo meno c’è una proposta concreta e non le solite chiacchiere.

Il tifo divide anche nei numeri. Il campionato italiano delle pay tv ha le sue reginette di ascolti: Juve, Inter, Milan, Napoli, Roma, Lazio e poi il vuoto per distacco. Per quanto riguarda le presenze allo stadio, vince la Juventus, dove sovente si verifica il tutto esaurito. Il perché è semplice: il nuovo stadio e stagioni vincenti non possono che incoraggiare la frequentazione della struttura. Cosa stanno facendo tutte le altre società? Aspettano una legge sugli stadi che da anni è allo studio e puntualmente si arena – causa speculazioni - senza mai produrre i tanto desiderati effetti. Imprenditoria calcistica non in grado di portare avanti un progetto così come realizzato dalla Juventus e dall’Udinese che, ricordiamo, non hanno avuto bisogno di nessuna legge.
Incide anche il costo del biglietto. In Germania, dove i salari sono più alti, i biglietti costano meno, ma in Italia sono meno cari di quelli Inglesi che registrano sempre il tutto esaurito con liste d’attesa per abbonarsi. Nel nostro Paese registriamo solo l’iniziativa di Toro e Atalanta che hanno abbassato il costo del biglietto per favorire l’accesso dei tifosi allo stadio con ottimi riscontri. Probabilmente le altre società non hanno voglia di adottare la stessa iniziativa privandosi di qualche guadagno …

Senza clamore è arrivata anche la sentenza della Cassazione sul caso “Gea World “: annullamento senza rinvio. In attesa delle motivazioni per comprendere meglio la decisione, ricordiamo che l’accusa era stata ridimensionata sia nel primo grado, sia nel secondo grado del processo penale. L’accusa iniziale era di associazione delinquere, ed il Pm Palamara aveva chiesto 6 anni per Luciano Moggi e 5 per il figlio Alessandro. Un processo che ha visto cadere le accuse ma che ha fatto scomparire una brillante società, la Gea World, oltre ad essere inserito tra sfaccettature di Calciopoli, rafforzandone l’accusa. Questa assoluzione dovrebbe far riflettere.

Pubblicato sul settimanale n. 3 del 23.01.2014


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