UN ALTRO "SOLO BELLO?" Si era chiuso a Luglio il mercato della Juventus con i grandi colpi di Marotta che ha portato a Torino Tevez, Ogbonna e Llorente che si sono dimostrati indispensabili per il cammino della squadra fino a questo momento.
La posizione di classifica e l'eliminazione prematura dalla Champions League facevano pensare ad una Juve quasi immobile sul mercato, con le partenze di De Ceglie e Motta che dovevano essere gli unici movimenti nella sessione invernale del mercato bianconero ed invece è successo di tutto.
Doveva arrivare Guarin in uno scambio alla pari con Vucinic ma vista la poca serietà della società neroazzurra la trattativa si è arenata quando già i giocatori stavano sostenendo le visite mediche creando non solo una situazione bizzarra, che ha fatto ridere tutt'Europa, ma anche il malcontento dei giocatori con Mirko che non si è più allenato insieme ai compagni ed ha rifiutato tutte le altre destinazioni
Il malcontento del montenegrino (e non solo) ha messo in moto la Juventus alla ricerca di una punta con caratteristiche più simili a Llorente, ovvero una prima punta brava nel gioco aereo e nelle sponde ma soprattutto cattiva davanti alla porta. Il profilo giusto, scelto proprio negli ultimi giorni di mercato, è quello di
Pablo Daniel Osvaldo.
Argentino naturalizzato italiano, classe 1986 Osvaldo aveva grande voglia di tornare nel belpaese dopo la difficile esperienza inglese con la maglia Southampton, dove Pablo ha collezionato in sei mesi solamente 3 gol in 13 presenze.
Osvaldo arriva alla Juventus in prestito gratuito (più bonus legati a presenze e gol) fino a Giugno 2013 con il diritto di riscatto dei bianconeri fissato a circa 18 milioni. Lo stipendio del giocatore sarà di circa 1,1 mln netti con una netta riduzione rispetto ai 3,5 che percepiva in Inghilterra.
Ma veniamo ai dettagli tecnici, Osvaldo è una prima punta in grado di giocare con entrambi i piedi, è rapido nei movimenti ed è bravissimo di testa e nel fare il gioco di sponda aprendo spazi per i compagni. Se la cava molto bene anche con le "acrobazie" ed è molto cinico sotto porta.
La sua posizione preferita è da terminale offensivo in un attacco a due, ma a Roma ha dimostrato di poter giocare anche come esterno in un attacco a tre punte
L'unico difetto dell'italo-argentino è il carattere permaloso che spesso lo ha allontanato prematuramente dalle sue squadre. A questo aspetto però dovrà pensarci Conte che sicuramente saprà gestire al meglio tutti i suoi nervosismi e troverà in Osvaldo, non solo la degna controfigura di Llorente, ma anche una validissima alternativa per l'attacco che renderà meno faticosa la lotta per lo Scudetto numero 32 e il cammino in Europa League
Benvenuto Pablo!
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