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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 03/02/2014 14:13:58
Il Calciomercato Gennaio 2014

 

Carissimi amici giulemanisti, come ogni sessione di mercato siamo qui a discutere piacevolmente, a volte in maniera semi-seria, delle manovre poste in atto dalle 20 squadre di serie A nel cosiddetto mercato di riparazione, che come il mercato estivo ci risulta troppo lungo e per questo troppo indigesto. Come spesso accade questa "finestra" è diventata di fatto un secondo calciomercato, con alcune squadre intente a ridisegnare quasi completamente i propri organici; una volta a gennaio si vedevano pochi scambi, spesso più per necessità contingenti che non per ridefinire intere formazioni. Anche questo è un sintomo di un movimento calcistico isterico, ai limiti della competenza. Ma andiamo a valutare le varie operazioni squadra per squadra


JUVENTUS 6,5

Era la società che meno aveva bisogno di "riparare" a gennaio e per questo ha colto solo un'occasione, quella di rinforzare l'attacco con un centravanti di ruolo diciamo un po' particolare, Pablo Daniel Osvaldo, che nella sua brevissima esperienza inglese non ha certo brillato, continuando a mettere in mostra più il suo carattere bizzarro che non le sue indubbie qualità. Bene la formula del prestito moderatamente oneroso, 400.000 €, anche se il riscatto a 19 milioni oggi pare un'eresia. A Conte l'arduo compito di disciplinare un giocatore che nello scacchiere tattico juventino ricoprirà il ruolo di vice Llorente. In uscita De Ceglie, Motta e Bouy che non avevano trovato praticamente mai spazio. Bene la gestione del ridicolo caso Vucinic-Guarin, provocata dalla totale mancanza di etica professionale e di professionalità stessa da parte dei dirigenti, parola grossa, dell'Inter. Sarà dura reintegrare Mirko Vucinic, ma sicuramente a Torino sanno come fare, anche se sei attaccanti risultano essere sicuramente troppi per i prossimi impegni.


NAPOLI 7

Bigon puntella il centrocampo con uno dei migliori talenti messisi in mostra nel girone d'andata, Jorginho del Verona, e la traballante difesa con Ghoulam e Henrique. Potrebbe non bastare per riprendere Roma e Juventus, lanciate verso un torneo a ritmo di record. In uscita Armero, che sarebbe diventato il terzo terzino sinistro col rientro imminente di Zuniga e via anche capitan Paolo Cannavaro, escluso sempre da Benitez e dalla sua difesa a quattro.


MILAN 5,5

Esonerato Allegri, forse il meno responsabile del disastro rossonero ampiamente prevedibile dopo la svendita colossale di fine 2011/12. Le redini del cavallo milanista passano a Clarence Seedorf. Un bel salto nel buio affidare una squadra simile, in un momento simile, ad un allenatore praticamente esordiente. Galliani gli consegna un Milan rinnovato, ma in maniera alquanto bizzarra: preso soltanto Rami dal Valencia per puntellare una difesa a tratti imbarazzante e poi via di mezze punte: il giapponese Honda, promessosi già in estate e il talentuoso, ma discontinuo e bizzarro Adel Taraabt; centrocampo rinforzato, si fa per dire, con Essien, potenzialmente un fuoriclasse, fattivamente un giocatore di oltre trent'anni che da almeno cinque si infortuna praticamente di continuo. In partenza Matri, che appena sbarcato in riva all'Arno, ci ha messo un solo tempo di gioco a far meglio di una mezza stagione in rossonero. Via anche il presunto talento Niang e colui che solo tre anni fa veniva dichiarato da Galliani il vero affare del mercato 2011: Nocerino. Decisamente poco per sperare in qualcosa di meglio di un piazzamento a ridosso dell'Europa League.


FIORENTINA 7

Avrebbe dovuto comprarsi un esorcista, visti gli infortuni di Gomez e di Rossi; invece prende Matri che ricambia subito la fiducia con una doppietta e un assist a Catania. A centrocampo inserisce in mediana Anderson dallo United, giocatore che se in vena è su livelli altissimi per questa derelitta serie A. In difesa riporta in Italia Diakite, ex Lazio, un altro giocatore di ottime potenzialità che in mano a Montella potrebbe finalmente esplodere. Le uscite riguardano per lo più giocatori minori che non hanno lasciato alcun segno sul campionato.


UDINESE 5

Stavolta le scommesse di Pozzo si sono rivelate quasi tutte perse. L'Udinese ci riprova comunque, come da tradizione, anche nel mercato di riparazione portando in Friuli cinque nuovi giocatori


ROMA 7,5

Neverending Project, sempre e comunque, ma con un occhio attento e veloce ai giovani talenti sparsi nel globo, da Sanabria, canterano blaugrana di cui si dicono meraviglie, a Paredes (Boca), passando per Toloi, difensore brasiliano del San Paolo a Nainngolan, eclettico centrocampista belga-indonesiano ex Cagliari. Per finire ecco anche il desaparecido Michel Bastos, ala-terzino brasiliano di 31 anni che era praticamente in pre-pensionamento all'Al Ain. In uscita il mitico "due fisso" Burdisso, Borriello, Bradley, Marquinho e Caprari. Bisogna solo capire se questi nuovi giovani talenti scovati da Sabatini saranno novelli Marquinhos e Lamela oppure novelli Jedvaj... Dovremo comunque porre un occhio, in futuro, sulla regola degli extracomunitari, visto il massiccio acquisto di extracomunitari, poi spediti in prestito un po' ovunque, da parte dei giallorossi.


LAZIO 5

Cede il suo giocatore più talentuoso, Hernanes, alle vergogne di questo mercato, l'Inter; cede Floccari, degna riserva di Klose, al Sassuolo per sostituirli col vecchio Helder Postiga e con Kakuta, in prestito dal Chelsea. Il tutto dopo aver esonerato Petkovic e richiamato in causa il santino Reja che comunque potrà lavorare su un giovane attaccante di prospettiva come Keita e sul giovane portiere Berisha.


CATANIA 4

Un avvio disastroso che rischia di spedire il Catania in serie B dopo tanti anni e tante belle stagioni di A. Esonerato De Canio torna il bravissimo Maran; torna anche Lodi, in mediana, dopo la parentesi negativa di Genova; preso Rinaudo dallo Sporting Lisbona per completare il centrocampo; in partenza Tachtsidis, colui che Zeman preferiva a De Rossi, il che è tutto dire, Maxi Lopez e Guarente. Sembra decisamente poco per sperare di ribaltare un verdetto che pare già scritto.


INTER 0

La vicenda Vucinic-Guarin è già stata ampiamente trattata per essere qui, di nuovo, commentata. E' il simbolo del ritorno dell'Inter laddove le compete: alla mediocrità, al ridicolo, al dilettantismo diffuso e pagato profumatamente. E' la vicenda simbolo che chiude i discorsi su Farsopoli, che ne decreta in toto il carattere di Farsa messa in piedi per distruggere un'eccellenza italiana come la Juventus a scapito di un progetto societario fallimentare, dilettantesco, da Borgorosso FC come l'Inter. Un progetto di cartone, evidente in tutta la sua esilarante comicità. Ah... Hanno preso Hernanes, che non gli serve a nulla, avendo già in rosa Alvarez, Kovacic e alla bisogna Guarin e D'Ambrosio che contenderà il posto a Jonathan, per il quale tanto aveva fatto Mazzarri per farlo diventare un discreto terzino di spinta...


PARMA 6

Nessun movimento di particolare rilievo. Ci fa piacere rivedere in patria Molinaro, terzino ex Juventus dai cross sgangherati, ma sicuramente uno fra i meno peggio dell'era smile di Cobolli, Gigli, Blòn e Secco alla New Holland; anche perché lo aveva comprato, a suo tempo, Moggi e non certo il quartetto delle disgrazie di cui sopra...


LE ALTRE:

ATALANTA 6


Acquisti e cessioni per la panchina e poco più. Da vedere Estigarribia in un modulo e con un allenatore che potrebbe esaltarne le caratteristiche


BOLOGNA 4

L'unico cambio di rilievo è stato effettuato in panchina: via Pioli, dentro Ballardini. Evitare la Serie B sarà un'impresa


CAGLIARI 5

Cede il suo pezzo pregiato, Nainngolan, alla Roma, perde il portiere Agazzi e prende il presunto talento Adryan dal Flamengo. Sicuramente un mercato di riparazione che non ripara un bel niente. Fortuna che ci sono almeno quattro o cinque squadre messe peggio nella lotta per non retrocedere...


CHIEVO 6

Corini è il nuovo allenatore e la stagione con lui è svoltata in meglio. Arriva in prestito dalla Roma, causa regola sugli extracomunitari, il giovane talento Boquense Paredes. In difesa sono stati inseriti Canini dall'Atalanta e Rubin dal Siena; a centrocampo Guarente dal Catania. In porta arriva Agazzi dal Cagliari. In uscita l'unico nome "pesante" è quello di Estigarribia.


GENOA 5,5

Gasperini è il nuovo allenatore, uno che conosce benissimo l'ambiente e che si è mosso per puntellare al meglio il suo 3-4-3 con gli esterni ex Juve Motta e De Ceglie, col centrale di difesa Burdisso e col centrocampista Cabral. Via Lodi, mai ambientatosi a Genova, Biondini e Santana.


LIVORNO 4,5

Esonerato Nicola, il mister della promozione, in panchina siederà di Carlo, dopo un interregno di una sola partita di Perotti. Gli unici movimenti di rilievo in entrata riguardano l'arrivo di Mesbah e quello di Belfodil in prestito dall'Inter dove ha fallito miseramente, facendo persino peggio dell'amante di Wanda Nara. Pare un po' pochino per sperare di raggiungere la salvezza...


SAMPDORIA 6,5

Esonerato Delio Rossi, la squadra sembra aver ripreso brio con Mihajlovic in panchina. Però i movimenti di Gennaio sono stati tanti in uscita, pochi in entrata e di scarso rilievo, come l'acquisto di Maxi Lopez.


SASSUOLO 6

Ennesimo esonero in serie A, quello di Di Francesco, mister della storica promozione in A. Squadra affidata a "Starsky" Malesani; auguri. A gennaio è stata sicuramente la società che più ha rivoluzionato la rosa, inserendo i difensori Rosi, Manfredini, P. Cannavaro e Ariaudo, che probabilmente formeranno l'intero nuovo reparto difensivo neroverde, i centrocampisti Biondini, Brighi e Zapata e gli attaccanti Floccari e Sanabria, quest'ultimo proveniente in prestito dalla Roma, sempre per la regola degli extracomunitari. In uscita Kurtic, Schelotto, Marzorati, Rossini e Rosati. il Sassuolo sarà sicuramente l'incognita più grande nel girone di ritorno.


TORINO 5,5

Acquistati Tachtsidis, di cui ci sfugge l'utilità nel centrocampo granata, e Kurtic; Via D'Ambrosio all'Inter, che Cairo s'è fatto persino pagare, nonostante andasse a scadenza a giugno, Brighi e Bellomo, presunto talento barese mai sbocciato a Torino. Così ad occhio, sicuramente la rosa non si è certo rinforzata, anche se l'obiettivo stagionale di una tranquilla salvezza sembra essere ormai a portata di mano.


VERONA 5

Ottenuta ormai la salvezza, il Verona inizia a far cassa con sei mesi d'anticipo cedendo Jorginho, il suo miglior talento, al Napoli. Scelta strana e per nulla condivisibile, soprattutto se il sostituto è Marquinho "senza la esse finale" della Roma.

Arrivederci a Giugno, a sognar campioni e top players.

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