Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di G. FIORITO del 07/02/2014 14:13:55
Affari di calcio_Se questo fosse un paese normale

 

Da un bel pezzo non mi accadeva di arrivare al triplice fischio finale di una partita se a giocare erano due squadre italiane e una non era la Juve. Ma Roma Napoli l’ho vista fino all’ultimo secondo di recupero.
Se questo fosse un paese normale io l’avrei postato subito su fb. Che Gervinho è una bellissima scoperta del calcio italiano. Che Garcia è un allenatore coi fiocchi. Che la Roma di Sabatini ha compiuto un miracolo italiano, come la Juve di Conte un paio di anni fa. Scoprendo ed esaltando talenti come l’ivoriano e Pjanić. Recuperando un campione vero come Maicon. Arriverei persino a dire che Totti, a 40 quasi suonati, ha ancora una visione di gioco come tra i calciatori italiani ce l’ha solo Pirlo.
Se questo fosse un paese normale non rischierei il linciaggio se poi vi dicessi che pronti, via, Insigne mi ha lasciato di nuovo di stucco e spero che Prandelli lo arruoli nell’avventura del mondiale. E Mertens è un talento niente male anche se a me pareva il cugino di un famoso ciclista. Che De Laurentiis l’ha finita di piantare grane ai microfoni di questo e quello e si è concentrato sulla squadra.
Certo, per i miei gusti tanto la Roma quanto il Napoli giocano un calcio troppo spensierato, anche se va di moda così. Così si fa quando sei cresciuto. Hai giocato tanto tempo insieme e i movimenti, quelli tuoi e degli altri, li sai a memoria e fanno parte di te. Come mangiare, bere, respirare. Fino ad allora si lavora sulla difesa. 3 gol sono belli da vedere, ma farsene rimontare due in una partita doppia lascia meno spazio allo spettacolo che all’ansia del ritorno.
Con tutto il rispetto per Benitez, allenatore di calibro internazionale, mi chiedo se quello che Orrico ha detto un paio di settimane fa di Lorente non si adatti meglio all’allenatore del Napoli, che esagera con il turn over e fatica a entrare in partita con il calcio italiano.

Tutte queste notazioni avrei voluto postare su fb. E anche scriverle per voi. Invece ho pensato che avrei rischiato il linciaggio. Il primo gol della Roma era viziato da fuorigioco e i soliti ineffabili telecronisti di Mamma Rai, ringalluzziti dallo scenografico studio a tinte gialle e rosse allestito per la Coppa Italia, hanno pensato bene non solo di minimizzarlo, ma di elevarlo a rango di intelligente mossa di Totti, che infilandosi tra le linee avrebbe ingannato l’équipe arbitrale. Una bravata, insomma. A me il fuorigioco era parso millimetrico e non ci avrei trovato nulla da ridire sull’1 a 0 convalidato. Invece mi sono rassegnata a pensare che se questo fosse un paese normale la televisione di stato svolgerebbe un compito di informazione e persino di educazione sportiva e non di tifosa. Quando lo scorso novembre in campionato è stata la Juve a farne 3 al Napoli, senza prenderne nemmeno uno, il tormentone del presunto fuorigioco di Llorente sul primo gol, che ha preceduto quelli di Pogba e Pirlo (Link ), non ha avuto più fine. Adesso silenzio. Anzi, silenziatori. E che dire del fatto che domenica l’Olimpico non fosse in condizioni per disputare la partita contro il Parma a causa della pioggia e dopo tre giorni nei quali ha continuato a cadere, magicamente la tenuta del campo si sia migliorata? De Sanctis sarà troppo occupato a maledire la sua autorete per accusare er sistema.

Se questo fosse un paese normale io adesso potrei scrivere liberamente che il calcio italiano sta risalendo la china. Che ai Vidal, ai Pogba, ai Llorente si stanno affiancando una schiera di nomi nuovi che faranno parlare di sé, dentro e fuori dall’Italia.
Invece mi tocca sorbirmi le prime dichiarazioni di Hernanes all’Inter. Uno che per fare “il profeta” deve avere studiato per tanti anni in Tibet o confinato in qualche deserto imprecisato del globo terracqueo dove non arrivano né le tivù né i giornali e dove internet non si sa cosa sia. Il furbone ha salutato i suoi inserendosi subito nel clima di onestà che tra di loro si respira costantemente: “Speriamo comunque di cominciare bene. Del resto, l’Inter è l’unica squadra mai scesa in Serie B, segno che la società è seria e sa ottenere risultati. Inoltre, non è mai stata coinvolta negli scandali, ed anche questa è una cosa che mi piace molto: si addice al mio carattere, mi ritengo una persona onesta e tranquilla“ (Link ). A -26 le frecciatine alla Juve fanno solo il solletico e forse è per questo che da quando l’ho letto non ho posso smettere di ridere.

Cosa c’è di meglio di uno sguardo ai conti dell’Inter per ritrovare il buonumore? Per far fronte ai 40 milioni di saldo negativo Thohir sembra voglia vendere il Dc United di Washington, club della MLS americana del quale è proprietario (Link ). A raccontarcelo è il solito Sole 24Ore, che spiega come sia difficile per il magnate indonesiano portare a termine il progetto di fare dell’Inter “una società sana, con grandi fatturati che non dipendano soltanto dagli introti tivù, e che coinvolga milioni di tifosi in tutto il mondo”. Di recente gli è toccato rilevare anche le quote societarie interiste del socio storico Roeslani. Nonostante Moratti gli stia sempre con il fiato sul collo, Thohir avrebbe deciso di portare aria nuova tra i dirigenti nerazzurri e di far fuori nientemeno che Branca, quello che aveva un parente che comprava le schede telefoniche svizzere nello stesso negozio svizzero di Moggi, e Fassone, per sostituirli con Walter Sabatini (Link).
Visti i risultati della Roma sarà difficile. Speriamo nel frattempo che l’indonesiano non debba privarsi anche dell’altra squadra di calcio che possiede a Giacarta, il Persib Bandung.

Moratti potrebbe far valere già per la prossima stagione la fantomatica "clausola tifosi" di cui ebbe a parlare la Gazzetta dello Sport e riacquistare l'Inter qualora Thohir non dovesse fare buoni investimenti (Link).
A rigore dovremmo dubitare che Thohir non si sia adeguatamente cautelato e per amore del gioco del calcio si sia lasciato incastrare in un contratto capestro. Se questo fosse un paese di onesti normali.


Commenta l'articolo sul nostro forum

Condividi su Facebook!


 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our