Lunedì 24 febbraio, alla trasmissione “Mix24” condotta da Giovanni Minoli su Radio24, è andata in onda una intervista a Diego Della Valle, patron del gruppo Tod’s oltre che della Fiorentina.
Come noto, Della Valle risulta azionista del gruppo RCS con una quota rilevante.
In merito ad un presunto scontro con John Elkann sull’ipotesi di fusione tra i giornali Corriere della Sera e La Stampa, del quale il conduttore ha chiesto conto all’ospite, Diego Della Valle ha risposto sostenendo che non ci sono scontri di questo tipo, ma un azionista ha interesse affinché il gruppo faccia investimenti che diano frutti e, visto che pare chiaro a tutti che l’operazione non sarebbe economicamente conveniente, (cito più o meno testualmente, la trasmissione è scaricabile in podcast dal sito di Radio24 per chi volesse approfondire)
“non voglio che il giornale finisca in mano a persone che sono abituate a trattare la stampa come merce di scambio per il potere.” Ecco, ora mi è tutto un pò più chiaro.
Siamo andati al di là delle ipotesi e del “ma figurati se...”
Quando nel 2006 scoppiò la farsa di calciopoli, non mi pare di aver letto un articolo che fosse uno, su “La Stampa”, che in qualche modo difendesse la società Juventus dagli attacchi che provenivano da tutte le parti.
Presunti sorteggi taroccati coi titoloni sulla Gazzetta, Paparesta che sembrava ancora chiuso nello spogliatoio, silenzio totale sulle telefonate di Facchetti, e così via.
Nemmeno una parola a favore della dirigenza dell’epoca, anzi. Accodarsi al fuoco ostile fu l’unica cosa fatta.
Per non parlare dell’atteggiamento dei giornali del gruppo RCS, di cui la Exor è ed era azionista.
Non ci furono discussioni, né alcuna richiesta di avere atteggiamenti più consoni alle verità che uscivano, piuttosto che ai discorsi artefatti e costruiti con l’unico scopo di distruggere pretestuosamente un club calcistico.
All’epoca ci arrivammo col ragionamento, oggi c’è una conferma più o meno ufficiale: non siamo i soli a pensare che la famiglia Elkann sia abituata a
“a trattare la stampa come merce di scambio per il potere”. Con buona pace dei tifosi, della loro passione e dei loro quattrini.
