Le sfide del mese di marzo tra Juventus e Fiorentina si stanno giocando non solo sul rettangolo verde, ma anche sui social. In entrambi i casi ci sono le ingerenze mediatiche da parte di chi orienta per professione. Dopo la vittoria in campionato il tweet della Juventus (“Buona la Fiorentina a pranzo. Ci rivediamo fra quattro giorni, per cena”) molti degli addetti ai lavori non si erano fatti scappare l'occasione per criticare la società bianconera. A mero titolo d'esempio riportiamo le parole apparse sul CorSport:
"Lo sfottò della Juve è stato un gesto di profonda irresponsabilità, a cui va posto rimedio subito, senza più scherzare. Magari lo stesso estensore dello sfottò juventino, simbolo di una caduta di stile senza precedenti" (
Link).
Ora che proprio il Corriere dello Sport si ricordi del senso di responsabilità che si deve avere quando si usano strumenti che raggiungono milioni d persone è francamente a metà tra il ridicolo e l'irritante. Solo per inquadrare la pretestuosità della testata, ricordiamo che trattasi dello stesso giornale che nell'imminenza di Juve-Roma aveva sparato in prima pagina titoloni sugli "aiutini" o "er sistema" o "er go' de Turone" (
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Il tweet della Juve dopo la gara di domenica altro non doveva essere preso per quello che era: goliardia del dopopartita. Invece è diventato motivo per proporre la solita e ridicola morale anti-juventina da quattro soldi.
Dopo il pareggio nell'andata di Europa League la Fiorentina attraverso lo stesso mezzo (twitter) ha risposto:
"Vi s'aspetta fra sette giorni, per il dessert". Bello, appropriato, scritto in un caratteristico modo fiorentino, "vi s'aspetta". Sinceramente, lo consideriamo goliardico come quello bianconero. Insomma, ci è piaciuto e ci ha divertito. Perché quindi la società viola lo ha rimosso? Si fa il gioco di chi adesso vuole vedere in quel tweet un malanimo che noi non riusciamo a intravedere. Infatti nessuno di noi ha pensato di farne una polemica. Anzi.
Quindi, ben vengano queste manifestazioni simpatiche, purché siano seguite dalle risate di buonumore di tutti i protagonisti, compresi i tifosi. Affinché ciò avvenga è però opportuno che i professionisti dell'informazione si astengano dal propinarci la solita pretestuosità anti-juventina.