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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di N. RONDONI del 01/04/2014 09:35:55
Lo Zio e il boicottaggio mancato

 

Lo ammetto: ero prevenuto.
Come potevo, d’altra parte, non esserlo? La mia squadra del cuore stava perdendo, meritatamente, la partita col Napoli.
Ma nonostante il mio essere prevenuto, ho notato alcune cose nel commento tecnico/tattico della partita, microfono all’ex calciatore interista Giuseppe Bergomi.

Gol di Callejon. Le immagini mostrano inequivocabilmente un fuorigioco non fischiato, speculare a quello di Llorente nel match di andata. Entrambi hanno determinato l’1-0 per la squadra di casa.
Ma mentre all’andata ce l’hanno menata per ore durante e dopo la partita (e anche nei giorni a seguire, peraltro), al ritorno lo Zio se la cava con un “Era difficile, nell’incrocio dei giocatori... era quasi impossibile”, facendo propria la regola non scritta del “nel dubbio, non alzare la bandierina”.
Infatti ci sta, e ci sta sicuramente. Da sportivi, va detto a chiare note.
Quel che non ci sta è la differenza di trattamento. Caro Zio, di certo non posso ricordarmi come avevate commentato in diretta (e sinceramente non ricordo nemmeno se ci fosse lui, al microfono...), ma viste le polemiche quotidiane contro la Juventus avresti anche potuto menzionarlo... sai com’è, almeno qualcuno poteva sentirsi confortato, visto che paga l’abbonamento esattamente come quelli cui la polemica antiJuve va benissimo anzi più ce n’è meglio è.
Tra l’altro, sentire poi Compagnoni dichiarare che Callejon ha fatto un grande gesto di anticipo... e ci credo, è partito prima di Asamoah tanto da essere in off-side!

Ma il culmine c’è stato al gol del 2-0.
Godeva, il nostro.
Godeva tanto da farmi strabuzzare gli occhi. Gli è sfuggito anche un sorrisetto compiaciuto, evidentemente non vedeva l’ora che la Juve perdesse una partita. Era da 22 giornate che non accadeva, sai la frustrazione accumulata!

Ecco, io sarò anche prevenuto, ma certe telecronache vorrei evitarle. Parlo da non-abbonato Sky, però lo è la mia fidanzata (povera, cosa deve sopportare...) e quindi mi sento in diritto di protestare.
Per la verità, è dal 2006/2007 che sento dire dai tifosi Juventini le stesse cose che dico io.
Però io qualcosa l’ho fatto: ho disdetto l’abbonamento. Mi abbonai per la B, una sorta di solidarietà alla squadra e alla società (non ero ancora certo delle responsabilità in Farsopoli), ma al ritorno in A l’ho disdetto.
Iniziò così una battaglia con gli streaming, con i locali in cui si vedeva gratuitamente o magari per una pizza fra amici. Ma a casa no, perché boicottavo. Boicottavo Sky, Mediaset Premium, la Gazzetta, il Corriere dello Sport, Repubblica e così via. E invitavo, attraverso e insieme a questa Associazione, a farlo tutti insieme, perché ero convinto che se fossimo stati uniti nel boicottaggio avremmo toccato l’unica corda che tutti questi bei signorotti ascoltano: il portafogli.
Immaginavo un popolo Juventino che costringeva i media ad essere più obiettivi, in Farsopoli come a bordo campo, attraverso il “se non mi tratti bene, smetto di pagarti”.
Siamo il popolo di tifosi più numeroso, ma evidentemente non sappiamo cosa farcene. Ci hanno pisciato in testa e ci hanno detto che pioveva, parafrasando una frase di un altro che non si è risparmiato quanto a mistificazione contro la Juve, e continuano a farlo oggi come ieri, visto che non abbiamo reagito.
Ecco, abbiamo sprecato un’occasione. E giù, a pagare il bollettino di Sky di nuovo, mentre a mezza bocca bestemmiamo contro Bergomi. Alè.
Io, nel mio piccolo, continuo a boicottare. E' una questione di igiene.









 
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