Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 02/04/2014 15:08:14
La Juve interessa, gli altri no

 

Sullo stato della giustizia sportiva italiana abbiamo avuto modo di esprimerci più volte, condannando metodi, forma e contenuti, che costantemente mettono in chiara evidenza quell'uso di due pesi e due misure che la rendono ancora meno credibile.

Tutti contro la Juve

Ieri Tosel ha reso note le sue decisioni in merito all’ultimo turno di campionato. Una sanzione di 30.000 euro comminata al Napoli, per avere suoi sostenitori, al 34° e al 40° del secondo tempo, lanciato contro calciatori della squadra avversaria sul terreno di giuoco numerose bottigliette, senza conseguenze lesive; per avere inoltre, nel corso della gara, lanciato quattro bengala nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria e un fumogeno nel recinto di giuoco. Nessuna diffida.
Ricordate la palla di carta (quella usata per la coreografia) lanciata ad Orsato allo Juventus Stadium? Quel gesto costò alla Juventus 50.000 euro e la diffida.

Ma la parte comica non è questa. Nello stesso comunicato, il Giudice sportivo scrive: “Letta la relazione dei collaboratori della Procura federale, ove si riferisce che sostenitori della soc. Juventus, prima dell’inizio della gara ed al 42° del primo tempo, hanno rivolto ai sostenitori della soc. Napoli cori espressivi di discriminazione territoriale; invita il Procuratore federale a voler acquisire, e comunicare a questo Ufficio, ogni elemento utile per l’individuazione del settore dello Juventus Stadium ove fossero eventualmente soliti collocarsi i responsabili di tale deprecabile comportamento.
Cosa comporterà questo supplemento di indagine? Un'altra diffida? Una multa?

Perché due pesi e due misure? Le immagini televisive hanno mostrato chiaramente il lancio delle bottigliette (piene di acqua), tanto che Pirlo ha sospeso l’esecuzione del calcio d’angolo, in quanto preso di mira dai civili tifosi partenopei (Link). Situazione che si somma ai 4 bengala (come sono entrati nello stadio?) lanciati contro la tifoseria bianconera ingabbiata all’interno del settore ospiti del San Paolo. Siccome non ci sono state conseguenze lesive (aspettano il ferito o il morto per intervenire?), una multa con sconto.

Così fan tutti

Portare materiale pirotecnico di vario genere all’interno delle strutture non dovrebbe essere permesso, però, se utilizzato all’interno del proprio settore, non genera nessuna conseguenza. Riporto quanto scritto sempre sullo stesso comunicato: Premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della dodicesima giornata ritorno sostenitori delle Società Bologna, Juventus, Milan, Napoli, Roma e Torino hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 12 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala) ; considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 13, comma 1. lett. a) b) ed e) CGS, con efficacia esimente, delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori.

Cercare un filo logico è impossibile, l’unica cosa chiara è che solo quando c’è la Juventus di mezzo, per aggravare la sua posizione, si mettono in moto tutti con condanne esemplari, approfondimenti, supplementi di indagine e caso mediatico. In tutti gli altri casi, non interessa. Un po’ come per calciopoli.

COMUNICATO UFFICIALE N.160 del 1 aprile 2014










 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our