Attualità di P. CICCONOFRI del 08/04/2014 11:05:02
Odore di rinato sentimento popolare?
La Gazzetta dello Sport riporta oggi questo virgolettato in merito all'episodio che ha visto protagonista il giallorosso Destro: Ora il destino di Destro è appeso alla versione fornita a Tosel da Davide Massa, l’arbitro di Cagliari. Da questo punto di vista la Roma si sente serena, considerando che lo stesso Massa a fine gara ha parlato con la dirigenza giallorossa assicurandole di aver giudicato l’azione in questione una dinamica di gioco. Il che vorrebbe dire che Massa ha visto il colpo, ma non l’ha ritenuto tale da essere sanzionato. Se così fosse, allora la prova tv non sarebbe applicabile, considerando che l’art. 35 del Cds prevede la sua applicabilità quando l’arbitro non vede. (Link)
Tralasciando tutte le invettive sull’episodio, se la ricostruzione della Gazzetta fosse fedele alla realtà, sarebbe un comportamento corretto quello di una società che chiede ed ottiene rassicurazioni subito dopo il fischio finale dall’arbitro, su un episodio che alla moviola è stato subito chiaro, ma che sul campo poteva non essere stato giudicato in modo corretto? Potrebbero i dirigenti giallorossi aver condizionato Massa, anche involontariamente, nella compilazione del verbale di fine gara? Perché proprio dal contenuto del referto arbitrale, Tosel potrà decidere se applicare o meno la prova tv.
E’ il momento cruciale del campionato: la Roma sogna, nonostante gli 8 punti che la separano dalla capolista Juventus, lo scudetto. Nessuno nasconde l’interesse a mantenere vivo questo finale di campionato per attrarre l'attenzione dei tifosi e degli appassionati e non vorremmo che alcune decisioni fossero condizionate e magari giustificate proprio da questo rinato "sentimento antijuve". Potrebbe anche essere solo una versione della Gazzetta dello Sport, che sulla scia del sentimento popolare, voglia in qualche modo preparare e addolcire (o giustificare?) il contesto su cui Tosel si troverà a decidere. Attendiamo la decisione.