E’ un appello rivolto alla Prima sezione della Corte di giustizia federale che dovrà esprimersi sul ricorso che la Roma presenterà d’urgenza per la squalifica che ha colpito il suo giocatore.
Fatelo per Caressa che dai microfoni Sky, con la maglia da tifoso, invita ad applicare "regole certe e uguali per tutti”. Ma perché lo fa solo per difendere un giocatore che comunque si voglia giudicare, si è macchiato di un comportamento antisportivo?
Fatelo per Destro che non se lo aspettava e che è molto deluso per la sospensione, ma che ancora non ha pensato a chiedere scusa per la simulazione e la manata ad Astori. D’altra parte per quale motivo dovrebbe farlo quando un intero mondo sportivo si è schierato dalla sua parte?
Fatelo per Prandelli che si sta accartocciando intorno al suo codice etico. Fate in modo che arrivi qualcosa di positivo agli occhi del mondo visto che gli azzurri rappresenteranno un’intera nazione in Brasile.
Fatelo per Garcia. E’ giusto che dopo un’annata straordinaria non venga ricordato come uno Zeman qualsiasi che urla al complotto.
Fatelo per dare un buon esempio ai giovani sportivi. Il fair play è solo una bella parola che serve per arricchire qualche discorso, molto spesso, anche azioni antisportive raccolgono consensi.
Fatelo per Massa, che se non cambierà la sua versione, sarà messo alla pubblica gogna ed allontanato dal calcio che conta. A fine gara, sono tre giorni che la Gazzetta dello Sport lo scrive e nessuno lo smentisce, aveva assicurato alla dirigenza giallorossa di aver visto tutto. Un caso umano.
Fatelo per Baldissoni (dg della Roma), che nel tentativo di portare acqua al suo mulino sta mettendo in luce le magagne che per anni hanno supporto il sistema di farsopoliana memoria. Si chiedeva ieri: «La Procura si attiva in base al clamore mediatico, per la regolarità del campionato è importante che non ci siano conflitti di interesse tra squadre e proprietari di tv. Chi stabilisce,
poi, quale episodio merita un replay in più?». Alla buon’ora!
Fatelo per la giustizia sportiva che non sa più cosa inventarsi per soddisfare il sentimento popolare. Dall’illecito strutturato, all’incompetenza, al campionato falsato senza alterare griglie-sorteggi-partite, al non poteva non sapere, cosa potrebbe ancora proporre? Una giustificazione del tipo: “l’uomo che colpiva senza vedere” o “l’arbitro che doveva vedere quello che non ha visto”.
Fatelo per tutti quei politici che anzichè fare il proprio lavoro in un momento di crisi del Paese, approfittano del loro ruolo per raccattare qualche consenso, facendo i tifosi. Vero D'Alema? («A Chiellini avrebbero dato lo sconto, due turni: per la Juve c’è più benevolenza»); vero Miccoli? («Il campionato è falsato da errori arbitrali e inadeguatezza della giustizia sportiva»); vero Alemanno? («La giustizia sta prendendo una cantonata»).
Fatelo per tutti gli amanti del calcio così che possano parlare del gioco e non dei complotti e del sistema. Ancora non basta rendersi ridicoli?
