La Juve serve come il pane al calcio italiano; in ballo questa volta c’è il quarto posto nel ranking Uefa.
Come da tradizione, i poltronati del (nel) pallone prenotano il posto sul carro del vincitore. Queste sono le parole di
Abete:
"Abbiamo ora la Juventus con il Benfica, ed è una partita importante, perché di fatto in questo confronto, non soltanto c'è la possibilità di accesso ala finale ma ci si gioca anche il quarto posto del ranking Uefa. Ha una doppia importanza non solo per la juve ma per tutto il calcio italiano" e queste quelle di
Beretta:
"È una sfida di grande prestigio. È molto importante. Noi dobbiamo tutti sostenere le squadre italiane qui siamo ad un passo dalla conquista di un trofeo importante. Il calcio italiano fa il tifo perché una squadra italiana possa alzare una Coppa Europea. Facciamo tutti un sincero augurio". (
Link)
E come si sostiene la squadra Italiana, l’unica a rappresentarla in Europa? Almeno riconoscendogli merito per le vittorie conquistate sul campo, non soltanto cercando compromessi (incompetenza, tavolo della pace, prescrizione) che hanno finito soltanto per far retrocedere l’intero movimento sportivo. Perché non chiedono a quelli che hanno goduto dei benefici di calciopoli di sbrogliare la matassa? Dove sono le società che hanno giocato per anni in campionati senza avversari raccattando premi, investiture di onestà, prestigio e complimenti?
E’ facile ora riempirsi la bocca e raccogliere i frutti del lavoro altrui…
L’augurio è che non si ripetano le scene vomitevoli a cui abbiamo assistito nel 2006 quando, tutti quelli che fino a qualche giorno prima non avevano esitato a condannare per diffuso sentimento popolare la gran parte dei campioni tornati da Berlino con la coppa del mondo alla serie B, si precipitarono a salire sul carro dei vincitori pavoneggiandosi per la conquista.
Ci auguriamo anche che la Juventus fc, magari in un sussulto di orgoglio, impedisca ad Abete, Beretta, Malagò, Albertini o chi per loro e con loro, di fregiarsi di qualche merito su un’eventuale risultato che permetta all’Italia di mantenere il quarto posto nel ranking.
La Juventus ha dato troppo al calcio italiano e continua a rappresentare, ancora una volta, l’ancora di salvezza a cui aggrapparsi per evitare la completa disfatta. Comodi lor signori…
