Lo striscione esposto dai tifosi del Manchester United a Goodison Park durante la partita contro l’Everton nel quale spicca la scritta "JFT39" (Justice For The 39) apparentemente potrebbe insegnarci la via per realizzare un pellegrinaggio verso l’etica e la memoria. Tutto questo evoca l’immagine delle carezze compassionevoli di sconosciuti che consolano l’orfano abbandonato dai genitori, alla frontiera. Non lo educano, non lo nutrono e non lo adotteranno, è un gesto isolato di carità, un atto ispirato dall’emotività o dal sentimentalismo religioso o ancora peggio dall’ipocrisia. Eppure dovremmo applaudirlo forte a scena aperta, ritrovarvi il bandolo della filantropia che lo tesse, ma personalmente non ho ceduto all’emozione e non vi ammiro trame d’incanto. Qualcuno potrebbe persino stupirsi di questo e rimproverarmelo.
Allora, mi spiego… Invocare giustizia per i caduti di Bruxelles a 29 anni dalla loro tragica scomparsa è strumentale e in differita. Il processo penale si è chiuso dal 1991. Non ho documentazione di striscioni giustizialisti risalenti a quell’epoca. Molto poco, quasi niente, ma qualcuno ha già pagato con il carcere o con i risarcimenti economici ai familiari delle vittime. La giustizia in senso assoluto non è di questo mondo e meno ancora di un evento allucinante, nato e morto sbagliato… Avrebbe più senso chiedere rispetto per la loro memoria, infangata in numerosi ambiti e non soltanto negli stadi italiani. Qualcuno non lo immagina, ma troppo spesso mi capita di leggere porcate anche sul web e nessuno degli amministratori responsabili lo segnala alla polizia postale. Avrebbe avuto più credibilità da parte degli Inglesi una frase priva di risentimento, ma soltanto di amore. Tra l’altro vorrei sottolineare che nelle cariche perverse verso le famiglie della curva Z all’Heysel c’erano hooligans di tutte le squadre inglesi, riuniti in nome dell’orgoglio nazionale. Cui prodest ? Usare la memoria di quei 39 caduti come una catapulta per scalfire l’immagine della tifoseria invisa è subdolamente pretestuoso.
Giù le mani dai morti, tutti. Amici e nemici… Garbo, rispetto e buon senso. E vale anche per me. Qualche anno fa la tifoseria della Fiorentina ha tentato un gemellaggio cinico con i reds scampato per il buon senso della tifoseria di Liverpool, camuffando da nonna affettuosa il lupo famelico della nota favola dei Grimm, l’infamia di pochi con l’ammirazione di tutti. Allo stesso modo noi non cerchiamo gemellaggi con nessuno, né tantomeno con il Manchester United, per andare contro qualcuno o qualcosa. Lasciamoli riposare nella pace quei morti. Al bando l’oblio di chi li ha dimenticati colpevolmente e non li onora abbastanza, ma allo stesso tempo la strumentalizzazione di chicchessia. Nessuno osi brandire la memoria come una spada, soprattutto se non è la nostra guerra.
Di Domenico Laudadio |