I giallorossi, dopo aver disputato un’annata senza precedenti, ad oggi, si devono accontentare del secondo posto dietro una Juventus che sta frantumando record su record da più di tre stagioni e con all’attivo lo scontro diretto dell’andata.
E come cercano di rimediare alla triste realtà? E’ un moto perpetuo quello che i giallorossi hanno messo in piedi; ovunque ti giri leggi e ascolti la stessa litania.
L’immancabile voce delle radio giallorosse alza il tiro sul finire della stagione. Lo speaker
Riccardo Angelini ricorda ai caldi tifosi capitolini che fra due giornate ci sarà il confronto diretto a Roma, in questo modo:
"La Juventus non ha vinto questo campionato, lo ha rapinato. Perché sono stati aiutati dagli arbitri nel momento in cui hanno avuto una flessione, cosa che non è stata fatta con la Roma". (
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A parte il fatto che non dovrebbe essere permesso ad un qualsiasi speaker di lanciare simili accuse, perché queste sono, lascio comunque ai lettori giudicare se è opportuno scaldare gli animi in vista dello scontro diretto. Perché quello che andremo a leggere non è certamente un invito alla calma e alla sportività
Il tecnico della Roma, dopo un’esaltante stagione, deve aver capito come fare il salto definitivo nel cuore dei tifosi e proprio lui che predica sportività cade sulla buccia di banana:
«Abbiamo visto giocare contro i bianconeri squadre che lottavano per la salvezza e che poi sul campo non hanno fatto niente». Ha visto solo quello che gli conviene e l’intervento della società capitolina, seguito alla dura replica di Antonio Conte, è ancora più misero:
«ad essere provinciale non è Garcia, ma l’atteggiamento di alcuni protagonisti del calcio italiano che accettano (e giustificano) passivamente una sconfitta ancor prima del fischio d’inizio … una denuncia nei confronti di un tipo di cultura sportiva diffuso in Italia, soprattutto a livello mediatico, che non comprende». Ma dov'era la società quando De Sanctis e Totti piangevano davanti ai microfoni accusando la Juve di aiutini grazie ad un sistema consenziente? Troppo comodo invocare una corretta cultura sportiva solo quando conviene. Se vogliono fare la morale dovrebbero anche correggere le parole, inopportune, educando chi li rappresenta.(
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C’è poi chi recrimina solo per il gusto di farlo, anche se così facendo, non solo scalda gli animi ma porta avanti una cultura priva di valori. E’ “
Il Romanista” che, ancor prima delle dichiarazioni di Garcia e forse senza argomenti, aveva trovato modo di lagnarsi delle punizioni di Tosel:
“Ci sono voluti 44 giorni per decidere ciò che in tv si percepiva molto più chiaramente di una manata di Destro, perché si percepiva già in diretta. Tosel ha deciso di sanzionare la Juventus con 25 mila euro di multa e non con la chiusura del settore” . Il riferimento è alla multa comminata alla Juventus per “cori antisemiti” in Juventus-Fiorentina, partita del 9 marzo. Ci vuole coraggio a lasciare intendere che Tosel ha la mano leggera verso la Juventus, perché basterebbe semplicemente consultare l’ammontare delle multe pagate dalla società bianconera per rendersi conto della scemenza scritta. (
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Andiamo avanti. E’ il turno di
Daniele Lo Monaco, giornalista di "Rete Sport”che afferma:
"Credo che sia vergognoso quello che sta facendo Berardi in questo campionato, prendendo due volte ammonizioni finte per saltare la Juventus. Peraltro il Sassuolo ha bisogno di lui per salvarsi". Classico esempio di chi vuole alzare il polverone, senza premurarsi di fare un semplice controllo. Berardi, in questo campionato, ha subito diverse esclusioni e non solo contro la Juventus (vogliamo ricordare anche la Nazionale?), dovute ad un comportamento non sempre corretto in campo. Forse, nella foga di sfruttare il momento per un bagno di popolarità tra la tifoseria giallorossa, non ha avuto tempo di fare qualche ricerca, che magari avrebbe permesso un diverso approccio al problema. Dobbiamo pensare che un’analisi serie delle ammonizioni/espulsioni del giocatore del Sassuolo non si prestava al fine che con la sua uscita voleva raggiungere? (
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La voce si alza sempre più; basta leggere l’intervento di
Max Leggeri durante la trasmissione Buona Domenica di Radio Maná Maná:
"Un'uscita dialettica cafona di Antonio Conte, sono due braccia distolte all'agricoltura. E' un eterno sofferente, un uomo per il quale conta di più apparire che essere, un uomo di scarso spessore umano. E' un imbecille perchè oggi ha fatto una pessima figura, Conte dimentica quello che ha detto Spinelli, presidente del Livorno, che ha fatto una delle dichiarazioni peggiori della storia del calcio, ha condizionato l'esito di una partita e quindi del campionato, solo in Italia questo accade. Conte ha paura, perchè sa che se perde a Sassuolo potrebbe precipitare tutto, ha il nervo scudetto". Ci auguriamo che qualcuno trovi tempo e voglia per querelare il Signor Leggeri, altrimenti fa bene chiunque approfitti in questo modo per sputare sull’avversario … (
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In un ambiente impunito chiunque si sente legittimato, molto spesso in modo scorretto e antisportivo, ad alzare la voce come meglio crede. E’ anche doveroso precisare coma la Roma, che trova tempo e spazio per recriminare alle parole di Antonio Conte, non è mai intervenuta contro certe esternazioni di molti esponenti delle radio e stampa romana che non sono certamente esempio di cultura sportiva positiva. Così come non sono state mai notate da Garcia, le continue esternazioni di alcuni suoi giocatori-simbolo: basta ricordare De Sanctis e Totti, che per giustificare una sconfitta non hanno saputo far altro che invocare “er sistema”. A diffondere una cultura sportiva sbagliata, soprattutto a livello mediatico, contribuiscono anche queste uscite senza senso dei beniamini dei tifosi. Quindi, se il vero intento è quello di dare un buon esempio, basterebbe iniziare educando il proprio ambiente.
Antonio Conte :
”Io dico invece che questa non è nuova cultura, è fare passo indietro a livello di cultura, perchè chi alimenta la cultura dl sospetto con gli aiutini, con squadre che non si impegnano quando giocano contro la Juventus, fa solo un passo indietro.. Il calcio italiano non ha bisogno di fare passi indietro, noi abbiamo bisogno di fare passi in avanti e oggi il Sassuolo è la dimostrazione bella di una squadra che ha giocato a viso aperto, per salvarsi e ha messo in campo tutto quello che aveva, così come hanno fatto il Bologna, l'Udinese, il Livorno, come hanno fatto tutte quante quando hanno affrontato la Juventus"
