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Attualità di E. LOFFREDO del 02/05/2014 18:13:38
Uomini di cultura sportiva

 

Si fa un gran parlare in questi giorni di cultura (e culture) sportiva. La contrapposizione tra l'ambiente juventino e quello romanista si sta ora giocando su questo terreno. Prima Garcia e poi la società giallorossa (in replica alla risposta di Conte) hanno introdotto questo elemento di contesa. Ovviamente negli ambienti degli addetti ai lavori, i cui operatori anziché professionali sono innanzitutto antijuventini, è stata persa l'occasione di una coscienziosa presa di posizione sulla questione. Invece che rigettare la capitolina cultura del sospetto la si è sottoscritta al solo fine di portare gratuiti e partigiani attacchi all'allenatore juventino e a tutto l'ambiente bianconero.

Non passa però giorno che dalle due contendenti per il tricolore non vengano esempi dei relativi modi di intendere la cultura sportiva. Basta prendere ad esempio recenti dichiarazioni di alcuni giocatori protagonisti. Da una parte troviamo Giorgio Chiellini che elogia la Roma e dopo la partita col Bologna dichiara: «Ringraziamo la Roma perché ci tiene vivi e ci fa capire quanto è difficile. La Roma merita un grande plauso, ci sta facendo godere questo scudetto che sarebbe stato meno bello con venti punti sulla seconda». Dall'altra parte Benatia afferma: «Il mister (Garcia, ndr) dice sempre quello che pensa. Non mi è piaciuta la replica del tecnico bianconero». Va bene essere di parte, ma sposare in modo acritico un pensiero tutt'altro che condivisibile ci appare insensato.

Ultimo esempio di questa dicotomia culturale sono le parole dette o tweettate dopo l'eliminazione della Juventus dall'Europa League per mano del Benfica. Da una parte ancora Chiellini che al netto del rammarico concede considerazione e meriti all'avversario: «Bisogna fare i complimenti a loro che hanno fatto una partita di grande applicazione» e dall'altra il romanista Nainggolan che tweetta: «A garay del benfica viene spaccato la faccia... Commentatore mediaset:'sta facendo sceneggiate'... Nn si puo sentire!!! Ma veramente!!». Il giallorosso avrebbe potuto scegliere la strada dello sfottò goliardico, ha preferito battere il sentiero delle allusioni insinuando che Pogba abbia voluto lo scontro (che era fortuito) col giocatore de Benfica e che i media sono schierati a favore dei rivali bianconeri. Nainggolan ha picchiato sui soliti tasti dimenticando i cazzotti che ogni tanto si lascia andare qualche suo compagno di squadra, delle prime pagine del Corriere dello Sport e del can can mediatico su cui spiccano alcune redazioni di mamma Rai e le radio romaniste de Roma.

Che dire? A ciascuno la propria cultura sportiva.








 
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