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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di G. FIORITO del 16/06/2014 08:41:20
Qatar 2022_ Il Kaiser sotto accusa

 

Franz Anton Beckenbauer, in arte il Kaiser, eroe della semifinale vinta 4 a 3 dall’Italia sulla Germania nel mondiale 1970, per aver giocato con un braccio fasciato al corpo fino alla fine degli stoici supplementari a causa di una lussazione alla spalla, è stato sospeso per 90 giorni dalla FIFA perché reticente a collaborare nell’inchiesta sulle tangenti per l’assegnazione al Qatar dei mondiali 2022 (Link ).
L’Imperatore, presidente onorario del Bayern Monaco dal 2009, dopo esserne stato allenatore, vice presidente e presidente, che dal 2007 fa parte del comitato esecutivo dell’UEFA e della FIFA, non potrà svolgere nessuna attività legata al calcio per 3 mesi, essendosi rifiutato sia di rispondere a un’audizione richiesta da Michael Garcia, presidente della camera investigativa del Comitato Etico della FIFA, che di presentare una memoria scritta (Link).

Nel maggio 2006 Beckenbauer, in qualità di presidente del Comitato Germania 2006, si sentì autorizzato a dire: «Sono certo che il caos che è scoppiato danneggerà l'Italia durante il Mondiale. E’ uno scandalo troppo grosso che condizionerà sicuramente i giocatori italiani» (Link). Gli fece eco Sepp Blatter: «L'immagine dell'Italia ne esce in frantumi» (Link).
Sarebbe il caso di dire: «Nemo profeta in patria».

Il 30 maggio 2006, come scrisse gazzetta.it: «La Bild online, messe nel dovuto risalto le pesanti dichiarazioni di Blatter e Beckenbauer sui pasticci di casa nostra, propone un parallelo tra lo scandalo italiano e quello che colpì la Bundesliga nel 1971, con partite truccate e tangenti a vari livelli». (Link).
Non sappiamo in che modo la Bild abbia posto a confronto calciopoli con lo scandalo per le partite truccate nel 1971 in Germania, quando durante il suo 50° compleanno il presidente del Kickers Offenbach, Horst-Gregorio Canellas, esibì un nastro audio ai funzionari DFB e ad alcuni giornalisti in cui diversi giocatori, fra i quali Bernd Patzke e Manfred Manglitz, si dicevano disponibili a lasciarsi corrompere per aiutarlo a evitare la retrocessione. (Link).

Avrebbe tagliato la testa al toro, per esempio, che il presidente del Brescia fosse stato in grado di far ascoltare alla stampa e agli inquirenti un cd audio con la voce di Giraudo che proponeva ai calciatori di Zeman di truccare Parma Lecce. Invece niente, nonostante calciopoli sia uno scandalo caratterizzato proprio da una serie di intercettazioni telefoniche ottenute anche col coinvolgimento dei servizi segreti della Telecom, alla presidenza della quale c’era Tronchetti Provera, un componente del cda dell’Inter di Massimo Moratti. Di soldi in calciopoli non ne sono girati, se si escludono quelli che la Pirelli, noto sponsor dell’Inter della quale era ed è presidente il solito Tronchetti Provera, ha fatto pervenire sotto forma di assegni, per precauzione a Londra, al titolare dell’agenzia investigativa Polis d’Istinto Cipriani, amico del capo della sicurezza Telecom Tavaroli, che indagò numerosi esponenti del mondo del calcio italiano. E mentre si favoleggia ancora dei benefici che due o tre arbitri avrebbero ricavato da calciopoli, sappiamo invece per certo, avendolo ascoltato dal diretto interessato alle udienze del processo di Napoli, che alcuni dirigenti interisti procacciarono all’ex arbitro Nucini colloqui di lavoro presso istituti bancari.

Ancora una paio di settimane fa Massimo Moratti riscuoteva in presenza dei funzionari delle massime istituzioni sportive italiane un premio per il suo mecenatismo nel mondo del calcio (Link). Il Triplete, con annesso cartone, gli è costato la bellezza di 1 miliardo e 250 milioni di euro e l’ex patron nerazzurro non ha mai cessato di rivendicare la sua onestà di mosca bianca nel panorama corrotto del calcio nostrano.

Anche se nel 2005 la musica riecheggiava in Germania le note del 1971, facendo vacillare ancora una volta il teutonico rigore a solo un anno da calciopoli e dai mondiali 2006, il Kaiser bacchettava i futuri vincitori, dando il la oltralpe a commenti che il laziale Behrami, calciatore svizzero di origini kosovare, riassumeva così: «Qui in Svizzera ogni volta che si parla di Calciopoli e Moggigate usano solo due parole, Italia e mafia, e io ci sto male» (Link).

Nel 2005 lo scandalo che coinvolse il calcio tedesco riguardava il calcioscommesse. Un gruppo di arbitri truccarono diverse partite della Coppa di Germania, della Zweite Bundesliga e della Regionalliga, come confessò la giacchetta nera Robert Hoyzer, che aveva organizzato tutto a Berlino con tre fratelli croati che appartenevano a un’organizzazione di scommesse clandestine (Link).

L’affare di tangenti dei mondiali del Qatar non ha niente a che vedere né con calciopoli, né con il calcioscommesse. Non sono le partite che si dovranno giocare nel 2022 le protagoniste di questo scandalo dai contorni aberranti. Non ci sono arbitri da coinvolgere. La trama si svolge in uno scenario di livello più alto. Non è in gioco la vittoria di un campionato. L’ex dirigente FIFA Mohammed Bir Hamman ha versato circa 5 milioni di dollari di mazzette ai dirigenti delle federazioni di calcio africane per ottenere l’assegnazione del mondiale nel suo paese. Come temono i dimostranti delle associazioni per i diritti dei senza casa, dei lavoratori e delle genti delle favelas brasiliane, il mondiale è diventato un affare da ricchi per diventare ancora più ricchi.
Beckenbauer ha preferito farlo sapere alla stampa che non si ritiene coinvolto negli episodi di corruzione, ma il suo comportamento “omertoso” forse non trova le parole per spiegare come e perché tanti, si dice 400 ragazzini abbiano dovuto morire per costruire degli stadi nel deserto (Link e anche Link). Così come qualcuno dovrebbe chiarire che ci fa uno stadio che sembra un campo di patate, ma a sostenibilità ambientale, costato 203 milioni di euro e la vita di quattro operai morti in incidenti di lavoro (Link), a Manaus in Amazzonia, che tutti, anche l’ex calciatore del Catania e del Brasile Pedrinho venerdì a SKY, hanno definito in esubero, come almeno altre 3 sulle 12 strutture edificate.

“Contro chi tace non c’è castigo né risposta” . (Miguel De Cervantes)

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