Per Zdenek Zeman è un periodo mediaticamente positivo (considerando la stampa italiana è quasi impossibile che non lo sia), al centro delle attenzioni di Cagliari e Bologna, pare che il boemo avrebbe scelto di accettare la proposta dei felsinei (salvo ovviamente il superamento delle difficoltà economiche in cui versano gli emiliani).
Zeman sotto le torri degli Asinelli sarebbe la realizzazione dell'idea di un vecchio presidente rossoblù, Gazzoni Frascara infatti aveva pensato a Zeman anni fa, ma a suo dire avrebbe poi desistito per non dare un dispiacere all'allora dirigenza juventina (il diffuso sentimento popolare crea forse anche autosuggestione). Fatto sta che mai come oggi il boemo è vicino alla società di Guaraldi.
Si rinverdisce così un mai sopito appeal per Zeman da parte dei giornali italiani, primo fra tutti La Gazzetta dello Sport, che ha chiesto al boemo di commentare queste prime partite del mondiale brasiliano. L'ex allenatre di Foggia, Lazio e Roma, ma anche di altre undici panchine in appena quattordici anni (quando uno è bravo...), non si è sottratto e ha dispensato alcune opinioni: la favorita è la Germania e al di fuori di questo pronostico tutte le altre squadre rappresenterebbero una sorpresa (anche i Brasile?); l'Italia ha poche chances di entrare nelle prime quattro; per Balotelli è difficile giocare in questa Italia «
visto che i centrocampisti preferivano giocare palla tra di loro» (lo avevamo scritto che i compagni non si mettono a sua disposizione! -
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La parte migliore di sé però Zeman la dà in due risposte. Alla domanda «L'allenatore migliore?» il nipote di Vycpalec ha dovuto sopprimere la propria autostima e ha diplomaticamente risposto: «Non lo so, devo vedere». Ma è chiaro che in cuor suo a risposta era la stessa che diede durante la deposizione al processo di Napoli su calciopoli, qualcosa ci dice infatti che l'istinto gli avrebbe suggerito di rispondere "
è quello che sta rispondendo a questa intervista". Non è esagerazione, è innocua ironia da tifosi.
Il clou però arriva quando dando un giudizio sul Brasile e su come i verdeoro abbiano vinto la gara inaugurale il boemo dichiara: «
la partita d'esordio non è piaciuta a nessuno. Gli arbitri sempre condizionano le partite con i loro errori, esattamente come i giocatori: nell'insieme però non credo abbiano cambiato molto, hanno vinto le squadre che dovevano vincere». "Errori"? Abbiamo letto bene? "Sempre"? Quindi anche in serie A quando c'era Moggi? O con quel «
hanno vinto le squadre che dovevano vincere» Zeman vuole sottintendere un malaffare al mondiale? In quest'ultimo caso vorremmo sapere quale ruolo avrebbe l'ex DG bianconero.
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