Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 25/06/2014 12:04:10
Sfiduciati Cesare e Mario?

 

«Adesso dobbiamo essere corretti nei giudizi e serve la massima onestà: si dice che Pirlo, Buffon, De Rossi, Barzagli siano vecchi e invece sono sempre loro che continuano a tirare avanti la carretta. Ora cominciamo a dare meriti giusti a chi se li guadagna sul campo perché sul terreno di gioco bisogna "fare" e non dire: "questo giocatore farà" o "diventerà un campione"...». Parole di Gigi Buffon.

«Dobbiamo dimenticare in fretta; anzi mi correggo: dobbiamo tenere bene in mente tutto e ripartire dagli uomini veri. Non dalle figurine o dai personaggi: questi non servono alla Nazionale». Questo invece è Daniele De Rossi.

Inutile stare a girarci intorno, le parole di Buffon e De Rossi dopo la partita con l'Uruguay sono state esplicite e chiaramente dirette a Balotelli, e poi forse anche verso Verratti che durate la patita di ieri ha attraversato quel quarto d'ora in cui era dedito più alle giocate per sé stesso che per la squadra (nell'occasione Bizzotto e Dossena lo hanno esaltato, ovviamente). Resta comunque il fatto che superMario sia il destinatario principale delle accuse del capitano azzurro e del centrocampista giallorosso, gli altri "giovani" ricevono quella missiva per conoscenza.

I giornalisti che ancora alimentano formule dubitative su ciò, dimostrando una volta di più che in quella categoria c'è qualcosa che non va. Questi vogliono ignorare che quando capitan Buffon afferma che bisogna «dare meriti giusti a chi se li guadagna sul campo» lancia un'accusa senza mezzi termini proprio a loro, che hanno alimentato ed esasperato l'autocompiacimento di Balotelli.

Ma a ben vedere il bubbone Balotelli era lì nell'aria, aspettava solo di scoppiare. All'arrivo in Brasile era stato Marchisio a far suonare il primo campanello d'allarme. Il principino commentando l'ennesimo rumor gossipparo su superMario (l'annuncio via twitter del matrimonio) aveva dichiarato: «Lo abbiamo applaudito e festeggiato per la proposta di matrimonio, ma sono cose private. La cosa fondamentale è che adesso tutti, compreso lui, si pensi solo ai Mondiali». Parole che col senno di poi raccontano una certa insofferenza del gruppo per gli atteggiamenti di Balotelli.

E mentre i giornalisti italiani versavano fiumi di inchiostro e mari di parole su "Balotelli di qua, Balotelli di là. Balotelli che da solo avrebbe vinto con l'Inghilterra", in campo i compagni avevano capito che superMario piuttosto che mettersi a disposizione della squadra pretendeva che fosse la squadra al suo servizio (come altrimenti interpretare certi battibecchi i campo con gli altri azzurri?). Un aspetto quest'ultimo su cui emergono le responsabilità del commissario tecnico, mai in grado di richiamare all'ordine l'attaccante. Quel Prandelli che non ha mai avuto il coraggio di procedere a una rumorosa esclusione del rossonero. Il "coraggio di Cesare" di cui sarcasticamente scrivevamo qualche giorno fa: se uno non ce l'ha, non se lo può dare.

Si è andati così avanti con atteggiamenti che anche visti da fuori raccontano di Balotelli troppo concentrato su sé stesso e poco dedito alla causa comune. Prendete ad esempio le parole di Marchisio e Buffon e associatele all'immagine che Tuttosport pubblicava sulla prima pagina del 20 giugno (tutti seguono il programma degli esercizi tranne uno), e prendete poi le parole di De Rossi e affiancatele alla foto dell'album Panini in cui Balo aveva attaccato la propria figurina al posto di quella di tutti gli altri compagni. Ovviamente non è questione di figurine, ma di come superMario abbia ancora una volta mancato di rispetto per i compagni, evidenziando di avere la presunzione che la Nazionale fosse solo lui.

Se dovessimo fare una congettura, diremmo che ieri tra i primo e il secondo tempo la sopportazione degli altri azzurri deve essersi esaurita. Non è difficile immaginare che i senatori azzurri sentendo sfuggire di mano la situazione e il risultato abbiano esternato il malcontento al ct, mettendo quest'ultimo e il “compagno starlette” in un angolo. Quello che è successo dopo lo sappiamo. Balotelli sostituito e il ct che ha presentato le dimissioni. Dimissioni che forse, al di là delle dichiarazioni successive, sono state dettate dalla presa di consapevolezza di non avere più la stima e la fiducia del gruppo. Elementi che le dichiarazioni post-partita di Buffon e De Rossi hanno fatto capire non sussistere più neanche nei confronti del numero 9 azzurro.

La nostra pagina facebook

La nostra pagina twitter

Commentate con coi sul nostro forum!

 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our