Il presidente federale se ne va, ma rimane nel Comitato olimpico nazionale e si vuole togliere qualche sassolino dalle scarpe. Come quando proprio con riferimento le scelte di politica sportiva italiana dichiara:
«ritengo che ci siano problematiche più strumentali che non si risolvono facendo venir meno al mondo del calcio un sedicesimo di quello che già produce e dà al sistema Stato. Ci poniamo il problema esistenziale se i 62 milioni dati al calcio siano troppi, così facendo si indeboliscono le istituzioni. Una diminuzione delle risorse determina un indebolimento delle istituzioni sportive e un rafforzamento dei soggetti privatistici». Bene, anzi benissimo! Abete però prima di portare avanti questa lamentela ci spieghi perché con una Federazione in ristrettezze economiche ha scelto di spendere i soldi (degli sponsor dice lui) per il lussuoso soggiorno azzurro a Mangaratibia. La nostra spedizione è stata quella dai costi più alti... (
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Pochi o tanti che siano, di provenienza pubblica o privata (sponsor), Abete ci spieghi perché non ha saputo essere quel buon
pater familias che i soldi (quelli che ci sono) li sa anche risparmiare. Soprattutto quando poi lamenta che sono pochi.
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