Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 18/07/2014 08:24:18
Cantonate

 

In Italia ci sono personaggi a tal punto stimati per la propria professione che spesso e volentieri si fa di essi personaggi traboccanti. L'aspetto deludente tuttavia è che questi personaggi si lasciano trascinare e smascherano aspetti che ne sminuiscono il valore. Mi riferisco a Raffaele Cantone, magistrato della Procura di Napoli il quale, proprio per il suo riconosciuto curriculum di lotta alla criminalità, è stato recentemente investito della responsabilità di vigilare sugli appalti e sui lavori per EXPO 2015.

Cantone, che avrebbe “cose più serie da fare”, qualche giorno fa ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport sui temi della violenza negli stadi e nella quale è emersa l'indole del tifoso del ciuccio. Tutte le risposte date dal magistrato napoletano sono degne di riflessione. Mi chiedo infatti perché parlando degli eventi precedenti la finale di Coppa Italia come cittadino napoletano si è detto «fiero del comportamento della famiglia Esposito», e come magistrato di una Procura che ha indagato sulle infiltrazioni malavitose in alcuni gruppi di tifosi non si sia detto dispiaciuto di non aver avuto i mezzi per vietare a Genny 'a carogna di essere all'Olimpico quella sera. E storco il naso quando leggo «Ringrazio di cuore il presidente del Napoli per le belle parole e per la stima mostratami anche pubblicamente». È vero che si tratta solo di cose sportive e che anche un magistrato ha diritto a una squadra del cuore, però quelle dichiarazioni ai miei occhi fanno cadere l'immagine (ideale) del magistrato super partes e lo consegnano a una dimensione più partigiana. Ma mi avvedo che anche queste mie sono riflessioni di parte dettate da un tifo diverso da quello di Cantone (nonostante abbiamo entrambi le stessa estrazione geografica).

Opinioni quindi, condivisibili o meno, ma legittime. Ci sono però due risposte nell'intervista di Cantone che non reputo legittime. Prima quando parlando della vetustà del San Paolo di Napoli dichiara: «capisco perfettamente le difficoltà dell’amministrazione comunale di Napoli, nel destinare una cifra consistente per l’ammodernamento d’una struttura ormai inadeguata. E allora servono nuove forme di intervento». Ma come, i magistrati sin dalla notte dei tempi reclamano l'indipendenza dalla politica sbandierandone la fiera estraneità, e ora devo leggere un intervento del magistrato attualmente più stimato d'Italia che risponde entrando nel merito dell'azione amministrativa quasi giustificandola come se fosse un assessore comunale di quella stessa amministrazione che rinviò una partita per troppo sole?

Quello su cui però scivola malamente il magistrato Cantone, utilizzando argomentazioni care ai tifosi antijuventini, è il come la società bianconera sia riuscita a costruire lo Stadium: «L’esperienza della Juventus è positiva anche se l’espropriazione del terreno e poi la sua cessione a prezzo irrisorio non mi sono sembrati modi consoni» (Link) . È evidente che Cantone si sia formato un'idea a “sensazione” (il comune sentire popolare...).

Il magistrato napoletano, omonimo di Guariniello (ops..., mi è scappato), oltre a fare confusione vuole mettere del veleno laddove proprio non ce n'è né bisogno, né fondamento. Gli ricordiamo allora che non si tratta di espropriazione (lui dovrebbe sapere bene che è istituto con il quale il soggetto pubblico di solito acquisisce e non cede un bene e lo fa per motivi di pubblica utilità), ma di una cessione dei diritti di superficie della durata di 99 anni che riguardato sia l'area dello stadio che, successivamente, quella dell'area cosiddetta della Continassa, beni immobili e terreni già da anni di proprietà esclusiva del Comune di Torino.

Se il magistrato tifoso della SSC Napoli giustifica le attuali vicissitudini dello stadio di Fuorigrotta non dovrebbe al contempo ignorare la portata e il lavoro di riqualificazione di una vasta area di Torino comprendente anche lo Stadium, soprattutto se sulla vicenda si lascia andare a giudizi superficiali e in linea con quella del tifoso da bar che vuole giustificare una meritoria lungimiranza altrui (Giraudo) con chissà quali inusuali condizioni di favore predisposte dal soggetto pubblico di riferimento.

È bene quindi ricordare al Dottor Cantone che per la costruzione dello Juventus Stadium non è stato espropriato nessun terreno, l'impianto bianconero è stato riedificato sul vecchio Delle Alpi il cui suolo era di proprietà pubblica già da prima del mondiale del 1990. Forse il magistrato è rimasto alle ricostruzioni poco aderenti alla realtà proposte a suo tempo da Oscar Giannino e alle quali pure avevamo dato risposta (Link). Inoltre quello che a lui è sembrato un prezzo “irrisorio e poco consono” (per la concessione dei diritti di superficie dell'area stadio e Continssa) è in realtà un prezzo che consta di 355 euro al metro quadro per la cosiddetta superficie lorda di pavimento (33.000 mq) e di 65 euro al metro quadro per il resto dell'area (180.000). Cifre che sono state individuate da una perizia redatta su incarico della Città di Torino, quindi non proposte o mercanteggiate con la società juventina.

Anche noi che siamo da annoverare tra le voci più critiche verso la società bianconera, ci siamo avveduti dell'utilità sociale di riqualificazione urbanistica di una zona sulla quale per i mondiali del 1990 era piombato uno stadio che rappresentava ormai un peso per l'amministrazione locale. Con i progetti Stadium/Continassa si prospetta una positiva ricaduta sul territorio del core businness dell'azienda Juventus. Lo stesso tipo di redistribuzione e restituzione al territorio (inteso non solo come città) non pare sia negli intenti del presidente della sua squadra del cuore per il quale pure ha speso parole di gratitudine. Una ricaduta virtuosa che non viene stimolata presso il soggetto privato (leggasi soggetto calcistico = SSC Napoli) nemmeno da quell'amministrazione che tende a giustificare in quanto a gestione dello stadio.

Il Dottor Cantone non leggerà queste righe (ce lo immaginiamo in tutt'altre faccende affaccendato), ma speriamo siano di aiuto a chi sulla base delle affermazioni dello stimato magistrato si sia lasciato trasportare in certe fallaci considerazioni.


La nostra pagina facebook

La nostra pagina twitter

Commentate con coi sul nostro forum!

 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our