Sono passati neanche quattro giorni da quando Antonio Conte ha annunciato la «rescissione consensuale» del contratto che lo legava alla Juventus ancora per un anno. Nelle stesse ore il presidente bianconero affidava ad una lettera pubblicata sul sito della società il proprio saluto al tecnico salentino. Da quel momento nessuno dei due protagonisti ha più fiatato. Escludendo qualche tweet dei calciatori,l'unica voce societaria a parlare della vicenda è stato l'A.d. Marotta, additato da molti quale la causa della separazione dall'allenatore: «
C'erano motivi personali che non sto a raccontare, ma eravamo d'accordo e abbiamo usato proprio la risoluzione consensuale per questo motivo».
Queste parole hanno ancor di più rinfocolato un dibattito sulle vere ragioni di una separazione dolorosa per la maggioranza dei tifosi bianconeri. Quei «
motivi personali» che sembrano buttati lì come un frase di circostanza, hanno scatenato la caccia grossa: quali sono i reali «
motivi personali»? E via al pullulare di tutto un chiacchiericcio da sottobosco delle comari (le capere 2.0) che hanno “un parente che lavora dentro la società”, “un amico che cura questo o quell'affare per tal personaggio di primo piano all'interno della Juve, il quale gli ha riferito che gli hanno detto che...”. E poi ci sono i cosiddetti
blogger vip, quelli che “
hanno dei contatti all'interno”, delle “
fonti” sempre senza nome ma “
attendibili, anzi di più, attendibilissime”.
È un dato di fatto che le confidenze, veicolate più o meno consapevolmente, vengono tutte da una direzione e
mirano tutte e voler far credere inconfessabili colpe dell'allenatore il quale avrebbe anche altro da nascondere. Quali siano questi segreti o motivi non te lo dicono, te lo fanno solo intuire, perché «
sai, è una questione di rispetto della privacy e dell'uomo». E menomale!
Conte non parla, forse per tener fede a un
gentlemen agreement, forse per senso di responsabilità e per non alimentare altre chiacchiere. Gli altri, i confidenti, quelli che hanno le fonti, tanto per rispettarlo, la merda addosso non gliela stanno buttando col badile, la stanno gentilmente distillando col diffusore ambientale.
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