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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. FILIPPIN del 23/07/2014 10:31:04
Quanto costa una poltrona?

 

Si fa sempre più agguerrita la corsa alla Presidenza FIGC, in vista dell'ormai prossima elezione del sostituto del dimissionario Abete, punta dell'iceberg del fallimento della gestione del calcio italiano post-farsopolaro, culminato con la catastrofica spedizione brasiliana.
Dopo l'ufficializzazione della candidatura da parte di Demetrio Albertini, si sono susseguite voci anche sulle diverse cariche da assegnare, altrettanto importanti (se non di più), in vista del controllo sul calcio italiano.
Quella che ovviamente più ci interessa è la possibile candidatura di Andrea Agnelli alla vicepresidenza FIGC, funzionale all'appoggio della Lega di Seria A all'elezione di Tavecchio.

Secondo gran parte della stampa, però, ci sarebbe un problema, non tanto per quel che riguarda il possibile consenso, quanto in relazione alla forma e alla sostanza della candidatura.
L'eleggibilità di Andrea Agnelli, infatti, sarebbe impossibilitata, secondo le previsioni dello Statuto Federale, dalla pendenza del famoso e ormai polveroso ricorso proposto dalla Juventus nei confronti proprio dalla FIGC, in merito al richiesto risarcimento del danno di 444 milioni di Euro, per le conseguenze della disparità di trattamento subito dalla società bianconera.
La cosa fa rabbrividire qualsiasi (vero) tifoso Juventino: una poltrona (non si sa neanche bene per farci cosa), in cambio dell'ultima (o di una delle ultime) possibilità di sollevare la testa, dopo gli scempi subiti dal 2006 ad oggi.
Non ci sarebbe neppure da pensarci un momento!
E invece il dubbio ci assale: qualcuno magari ci starebbe anche pensando, forse con la scusa che da dentro la FIGC sarebbe possibile finalmente un cambiamento del calcio italiano (ma a favore di chi e di cosa?).
In realtà, spulciando lo Statuto FIGC, la norma non dice proprio questo.

L'art. 29, in merito ai requisiti e alle incompatibilità all'assunzione di cariche federali, prevede che non possano essere eletti, tra gli altri, coloro che abbiano in essere controversie giudiziarie contro il CONI, le Federazioni o contro altri organismi riconosciuti dal CONI stesso.
E' evidente che Andrea Agnelli non ha al momento alcuna controversia con la FIGC, in quanto questa è in essere tra FIGC e Juventus, società di capitali, quotata in borsa e dotata di personalità giuridica ovviamente del tutto autonoma rispetto al suo presidente, che, come persona fisica, non può essere a questa accumunato.

Del tutto cavillosa, quindi, pare la ventilata necessità del ritiro del ricorso per la candidabilità prima, e per l'eventuale elezione, poi, di Agnelli.
Non vorremmo che questa voce, messa in giro non si sa da chi, fosse strumentale a dare giustificazione a qualche operazione poco chiara sulla testa di chi, da anni, aspetta Verità e Giustizia.
Qualcuno, poi, suggerisce che tutto sommato queste indiscrezioni sulla candidatura del presidente juventino sarebbero molto utili ad Agnelli, che potrebbe anche giocarsi un virtuale "passo indietro" dalla corsa ad un incarico a cui non avrebbe mai realmente ambito, per dimostrare al popolo bianconero il suo amore per la causa. Ma noi non vogliamo essere maliziosi.
Di una cosa potete comunque stare certi: continueremo a tenere gli occhi aperti.


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