Per i cultori del “comune sentire popolare” di farsopoliana memoria Luciano Moggi è il metro negativo di paragone. Ma il lavoro dell'ex dirigente della Juventus rappresenta anche un serbatoio ricco di opportunità da saper cogliere per poter avvicinare i tifosi paventando loro un futuro carico di trofei. In quel caso la bravura dell'ex dg bianconero torna utile quale fulgido esempio di capacità manageriali. E’ il caso della Roma e del Corriere nello Sport che nel decantare lodi al direttore Sabatini, riesce nell’impresa di esaltare il nemico per eccellenza del calcio italiano: Moggi.
Leggiamo: «Ultimo capolavoro in ordine di tempo, l’acquisto di Iturbe, con tanto di beffa alla Vecchia Signora che pensava di avere in mano il talento argentino ex Verona. Nei giorni caldi della trattativa con l’Hellas, Sabatini amava ripetere come un mantra:
“Iturbe va dove dico io. E se non arriva da noi decido io il prezzo” . Insomma, una frase che a molti, sottoscritto compreso, ha ricordato il Moggi dei tempi d’oro; quando l’ex d.g. bianconero controllava, decideva e orientava il calciomercato italiano. Una volta era Moggi, oggi è Sabatini: per la serie, “ieri, Moggi e Sabatini”( Link). In realtà, nella trattativa Iturbe è stato fondamentale l’ottimo rapporto che il direttore sportivo romanista ha con Gustavo Mascardi, ovvero l’agente che controllava parte del cartellino di ‘Juanito’». In questo caso Sabatini è bravo come Moggi. Il
“il re del mercato e delle plusvalenze” addirittura subiva la presenza di Baldini (ricordate quello del ribaltone?) per poi trasformarsi in “mago” nel mentre il nemico giurato di Moggi si dimetteva dalla Roma.
A parte il fatto che per paragonare il direttore giallorosso a Moggi, oltre nel saper concludere ottime operazioni di mercato dovrebbe anche riuscire a conquistare qualche trofeo con la sua squadra, è divertente vedere come la strumentalizzazione spesso prenda il posto della coerenza.
Nella foga di decantare lodi verso il lanciatissimo ambiente giallorosso, siamo passati da Baldini, nemico di Moggi e quindi esempio da cui allontanarsi a Sabatini che, oltre ad aver goduto della lontananza di Baldini, è addirittura paragonato alla bravura di Moggi.
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