A che pro ingaggiare Zeman? Il boemo è l'ideale per quei presidenti che programmano un ridimensionamento societario a brevissimo termine: è l'ideale perché il tifoso romantico (e babbeo) pensa di avere un fuoriclasse in panchina, uno dedito al bel gioco e che ottiene risultati. Cose entrambe non vere. Zeman è l'ideale perché, in realtà, con lui si ha la quasi certezza del resizing sportivo, talvolta plateale, per cui la programmata contrazione del perimetro agonistico è concretamente attuata a fine stagione; è l'ideale perché tale retrocessione sarà sempre da addebitarsi al "grande vecchio", al "palazzo", a "Moggi", ma non a quel tecnico là ed alla proprietà che scriteriatamente ha scelto quel tecnico, per cui verrà magicamente indorata la pillola:
«nonostante in panchina avessimo il "maestro" (de che...?) "ci" hanno fatto retrocedere (chi...?). Ma tanto torneremo in serie A l'anno prossimo! Statene certi! Nonostante il "grande vecchio", il "palazzo", "Moggi"...Ma senza Zeman...». La nostra pagina facebook
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