L’Italia del pallone riporta i poliziotti negli stadi e compie l’ennesimo passo indietro. Sembra che si siano accorti che i violenti entrano tranquillamente nelle curve e possono continuare a fare il bello e il cattivo tempo. Nella circolare di Pansa, capo della Polizia, anche la richiesta ai prefetti di “
segnalare gli stadi inadeguati, per sensibilizzare gli enti proprietari agli adeguamenti necessari”. Il Viminale prende ad esempio (negativo) il San Paolo di Napoli “
stadio in cui vengono sistematicamente violate tutte le norme di sicurezza anche quelle basilari" (ma davvero se ne sono accorti solo ora?). Il bello sarà vedere chi, nel caso di un'ulteriore segnalazione, dovrà intervenire a Napoli tra De Laurentiis o De Magistris. Non è una novità il problema “sicurezza” al San Paolo tanto che l'Uefa, in occasione delle competizioni di sua competenza, aveva evidenziato i limiti della struttura e soprattutto quelli della sicurezza.
Ci troviamo a commentare l’ennesima incompetenza conclamata delle istituzioni sportive. Nessuno ha vigilato in modo serio e agito concretamente per garantire la sicurezza all’interno degli stadi crogiolandosi dietro quelle che restano speculazioni. La situazione del San Paolo è un esempio di come, le reciproche accuse tra Comune e società (non proprietaria della struttura) abbiamo di fatto ritardato ogni intervento, con una Lega rimasta passiva spettatrice.
Noi riteniamo che il problema di fondo vada anche ricercato nella scarsa cultura sportiva che nessuno sembra intenzionato ad indirizzare correttamente. Se solo pensiamo all’inchiostro versato e alle chiacchiere spese per punire e condannare i soliti cori anti napoletani tacendo su aspetti ben più gravi, abbiamo un’idea di quali sono le priorità per le istituzioni sportive. Questo non significa lasciare impunito chi si macchia di una infrazione a quelle che sono le norme interne del calcio, ma solo di dargli il giusto valore non permettendo che ciò oscuri l’ambito dove realmente è necessario intervenire, educando ad un tifo più corretto. Anche perché, negli ultimi due anni, spesso su richiesta delle parti interessate, si è passati dalla chiusura delle curve alla multa per poi
accorgersi che per frenare certe “violenze” è necessario riportare i poliziotti negli stadi.
L'augurio è che almeno per una volta e su un tema così importante ci sia fermezza.
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