MAALOX A VOLONTÀ! La Juve gioca il posticipo a Napoli, senza potere contare neppure sul supporto dei propri sostenitori, a causa della chiusura del settore ospiti deciso dal prefetto per evitare problemi di ordine pubblico. Nel pomeriggio, la Roma ha pareggiato 2-2 il derby con la Lazio e ci ha temporaneamente raggiunti in testa alla classifica.
Le formazioni entrano in campo sulle note della musica di Pino Daniele e anche il cielo sembra commuoversi. Ma è ora di giocare Napoli-Juve. Comincia la partita e si confermano tutte le difficoltà che ci si aspettava: proviamo ad impostare l'azione, ma è troppo lenta ed imprecisa per creare problemi ai partenopei, che invece si trovano nelle condizioni per loro ideali di giocare in contropiede e solo la loro imprecisione ci salva.
Dopo un'occasione d'oro per il Napoli sprecata da De Guzman, cambiamo atteggiamento, rinunciando al fraseggio prolungato nella nostra trequarti e cercando più frequentemente la sponda di Llorente. Ed è proprio da una palla servita in area per Fernando che nasce il gol della Juve, grazie all'ennesima prodezza balistica di Pogba.
Da quel momento, cerchiamo di amministrare il vantaggio fino all'intervallo, riuscendoci senza correre troppi rischi e trovando addirittura l'occasione per il raddoppio con Caceres servito splendidamente da Tevez al termine di una bella azione corale. Il nostro terzino, al rientro da un lungo infortunio, è bravo nei tempi di inserimento, ma conclude addosso al portiere.
Dopo l'intervallo, il Napoli spinge sull'acceleratore, costringendoci a difendere molto bassi. La palla è sempre più spesso nella nostra area ed il gol del pareggio è inevitabile. A segnarlo è Britos di testa su corner guadagnato e battuto da Mertens, da poco subentrato all'invisibile Hamsik.
L'inerzia sembra spostarsi irrimediabilmente verso i partenopei, ma Caceres, che sembrava di lì a poco destinato ad uscire, ci riporta in vantaggio di testa.
Allegri decide così di aumentare la copertura, sostituendo Pogba con Lichtsteiner e impostando la difesa a tre.
Il modulo vincente degli ultimi anni ci permette di congelare l'azione del Napoli. Ma, in pieno recupero, Ogbonna regala la palla per il pareggio a Zapata, che fortunatamente anziché segnare decide di tuffarsi. Ma non finisce qui: subito dopo, Higuain si beve Bonucci in piena area e sfiora il pareggio. E invece a segnare il 3-1 è Vidal, con una conclusione all'incrocio dei pali al termine di un contropiede.
Dopo 14 anni, torniamo ad espugnare Napoli e ci riportiamo a +3 sulla Roma. Una grande mazzata per i gufi anti-juventini, che già pregustavano er sorpasso.
BUFFON: 6 Non deve fare miracoli, ma la palla è molto spesso dalle sue parti e lui non sbaglia niente, neanche con i piedi.
CACERES: 6.5 Al rientro dopo oltre tre mesi, fatica inizialmente a riprendere le misure, poi soffre il dinamismo di Mertens, ma segna un gol di importanza vitale. (
Dall'80' OGBONNA: 5 Un errore imperdonabile in pieno recupero ci sarebbe potuto costare una vittoria fondamentale)
BONUCCI: 5.5 È ordinato per 93 minuti, poi si fa saltare in piena area da Higuain e per poco non sprechiamo tutto sul più bello.
CHIELLINI: 6 Ottime chiusure, ma si perde Britos sul gol del momentaneo pareggio.
EVRA: 5.5 Dalla sua parte, il Napoli non crea quasi nulla. Potrebbe approfittarne per cercare di metterli in difficoltà, ma non combina praticamente nulla.
PIRLO: 5.5 Fatica molto con il nuovo modulo e non è una novità, fa anche errori insoliti. Poi, quando torniamo con la difesa a tre, si rivede il solito professore.
VIDAL: 6.5 Anche per Arturo continuano le difficoltà, ma il gol del 3-1 è da fuoriclasse.
MARCHISIO: 7 L'unico a giocare per 96' su altissimo livello. È evidentemente il centrocampista più in palla.
POGBA: 6 Segna il terzo eurogol al Napoli. Purtroppo, oltre a quello, non fa praticamente nient'altro. Nelle sue vene scorre comunque sangue nobile. (
Dal 70' LICHTSTEINER 6 Entra per limitare l'azione di Mertens e ci riesce)
LLORENTE: 6 Segna meno dell'anno scorso, ma è prezioso nell'alzare il nostro gioco e creare situazioni potenzialmente pericolose. (
Dal 74' MORATA: 5 Sta attraversando un momento molto difficile e anche oggi sbaglia praticamente tutto. Ha comunque il merito di avere orchestrato il contropiede del 3-1)
TEVEZ: 6 Non è molto brillante, ma si danna l'anima per creare qualcosa.
ALLEGRI: 8 Chi vince ha sempre ragione. Se poi vai a vincere a Napoli dopo 14 anni, tanto di cappello.
COSA VA: una giornata che doveva decretare il sorpasso della Roma, ci riporta invece a +3
COSA NON VA: i fegati degli anti-juventini
MIGLIORE IN CAMPO: Marchisio
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