Per un vero tifoso, soprattutto se rancoroso, sentire le risposte buoniste che i propri beniamini (che dovrebbero esserlo non solo dentro al campo, ma anche fuori), a volte è un vero e proprio strazio.
A fronte di accuse che piovono da tutte le parti, sempre più infamanti e volgari (e sempre più contrarie ad ogni logica) ci si aspetta sempre che i diretti interessati, per quanto possibile, rispondano per le rime, dal momento che la società, per decisione ormai conclamata, ha deciso di tacere o di reagire solo in modo blando, quasi a scusarsi di essere i più forti e di vincere di più e più spesso degli altri.
Purtroppo, però, accade sempre più di rado, per amor del quieto vivere, per timore di “ritorsioni giornalistiche” (o societarie) o per evitare di inimicarsi ambienti dove, magari, un giorno si finirà pure a giocare.
Per questo ogni frase del tipo
“il passato ormai è seppellito” (quando viene citato a sproposito per mettere in dubbio vittorie strameritate) o
“E' un mio amico, ho avuto la fortuna di giocarci assieme in nazionale, quindi non gli rispondo”, sono una pugnalata al cuore.
C'è un giocatore, però, che sempre più spesso si sta distinguendo dalla massa, per il coraggio di dire le cose in faccia, andando magari al di là delle righe (senza mai esagerare), ma mettendoci la faccia e assumendosi sempre le proprie responsabilità.
Mi riferisco, ovviamente a Leonardo Bonucci.
Alla squallida allusione di un giornalista (ovviamente ultrà del Napoli) che metteva in dubbio la vittoria e il valore della squadra:
“Musica differente in Europa dove non ci sono questi errori arbitrali?”, senza fare una piega ha gelato l'interlocutore con un perentorio:
“No, la differenza è che noi stiamo agli ottavi di Champions e voi state in Europa League".
Chapeau! La risposta che avremmo voluto dare tutti, che ha zittito il tifoso-giornalista, rimettendolo al suo posto.
Ricordiamo ancora quel
“Sciacquatevi la bocca” post Juventus – Roma, dopo un gol (REGOLARE! Capito Garcia?) che a rivederlo ci regala sempre grandi emozioni.
Per quel più che legittimo sfogo, dopo attacchi e accuse che non sono ancora finite, passò pure dei brutti momenti, rischiando pure la Nazionale, scatenando (addirittura...) la censura del team manager Oriali, che evidentemente non aveva di meglio da fare e doveva giustificare l'esistenza del ruolo e del suo stipendio.
Tutto questo in contrasto con il totale silenzio che ancora oggi avvolge il comportamento e le affermazioni ben più gravi di tutto l'ambiente romanista.
Bonucci, come dice lui della Juventus, evidentemente “ha gli attributi” (il termine usato è più colorito..): ce ne fossero come lui!
Bonucci la differenza è che noi siamo in Champions League e voi in Europa League from GiulemanidallaJuve on Vimeo.
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