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Attualità di P. CICCONOFRI del 14/01/2015 08:06:14
Chi aizza i tifosi?

 

Come sempre più spesso accade, le esasperazioni intorno ad un episodio arbitrale faziosamente presentato come "pro Juventus"catturano per giorni le attenzioni mediatiche dove è un pullulare di commenti, di accuse, di punti di vista con esagerazioni colorite essenzialmente dalla fede calcistica e non certamente dall’obiettività.

Buffon, interrogato nel post partita di Napoli sulle dichiarazioni di Benitez relative allo scontro con Koulibaly, ha dichiarato: “Contestare questo episodio fa veramente sorridere. Visto che qualcuno magari dei tesserati lo contesta per me sta proprio a voi. La forza che dovete avere è far sentire_secondo me_ ridicoli chi ha il coraggio magari di dire qualcosa o non essere d’accordo su un episodio simile, altrimenti si aizzano per nulla le cose”.

Buffon si rivolge a tutti quelli che in qualche modo sono chiamati a parlare di calcio, responsabili in buona parte della scarsa cultura sportiva degli italiani.
Quelli che con una sciarpa al collo, come Auriemma, ospite fisso nel salone di Tiki Taka, non fa altro che mettere in dubbio la buonafede arbitrale o come Varriale, tifoso napoletano doc, conduttore del processo del lunedì per la Rai che, prima ancora della diretta della sua trasmissione, rilascia dichiarazioni pubbliche tese ad evidenziare l’errore pro juve. Insomma, questo è il livello dei professionisti a cui Buffon chiede coraggio e vien da sé capire che è come parlare al vento.

Ricordiamo anche che tra le ragioni che hanno portato alla decisione di non concedere l’autorizzazione per la trasferta di Napoli ai supporters juventini, il prefetto di Napoli ha evidenziato: “La Questura ha manifestato timori sulla presenza dei tifosi ospiti, e anche le altre forze dell’ordine hanno convenuto. Su cosa si fondano i timori? Quando si valuta una situazione, si tiene conto di tutto quello che è accaduto dal passato fino al giorno prima. Innanzitutto c’è la contrapposizione storica tra le due tifoserie, contrasti che si sono acuiti recentemente dopo la vittoria del Napoli nella finale della Supercoppa italiana in Qatar. Ma non è l’unico elemento. La decisione è stata adottata sulla scorta di un bagaglio conoscitivo che consente la valutazione complessiva del contorno, del contesto… Le relazioni degli investigatori. I precedenti specifici, compresi i sassi contro il bus della Juventus. I messaggi monitorati su internet e sui social network. Ciò che si percepisce fuori regione”.

Sicuramente il Prefetto, la Questura, l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, avranno monitorato tutto il contesto ed il contorno dimenticando quel tifo mediatico che aizza il tifoso. Anche perchè, per la prossima trasferta, dopo il twitt di De Laurentiis e le uscite senza senso dei sostenitori pro tempore del Napoli su giornali e sulle tv, gli animi si saranno ulteriormente riscaldati.

E’ così che si garantisce sicurezza? E’ questo il modo di proporre un calcio diverso?

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