Domenica scorsa l’Olimpico ha ospitato l’atteso derby capitolino concluso con il solito sequestro di quello che si è rivelato un vero e proprio arsenale: bombe, coltelli, bottiglie molotov e un ordigno (55 gr di polvere nera e 50 bulloni). Inoltre al fischio finale gruppi di tifosi hanno cercato di assalire le forze dell’ordine a Ponte Milvio: 5 i feriti tra poliziotti e forze dell’ordine e 3 tra i tifosi (2 laziali e 1 romanista).
A seguito degli incidenti, il Casms ha deciso la chiusura della Nord per un turno in occasione di Lazio-Napoli e Curva Sud proibita ai tifosi della Roma sia per l'incontro di Coppa Italia del 20 gennaio che per quello di campionato del 31 gennaio, entrambi con l'Empoli. Unica eccezione: l'accesso alle curve sarà consentito ai soli possessori della Tessera del Tifoso. La decisione dovrebbe essere ratificata in giornata dal prefetto.
Trasferta vietata anche per i tifosi del Napoli che il prossimo turno affronterà la Lazio a Roma, «in ragione delle complesse condizioni ambientali determinate dalla possibilità di contatti in città della tifoseria organizzata partenopea con quella tifoseria romanista» (Ciro Esposito). La vendita dei biglietti per la partita
con la Lazio sarà riservata ai soli residenti nella regione laziale.
In questo clima di violenza, minacce e aggressioni, per attenuare le tensioni, Lotito, Pallotta e Baldissoni, hanno pensato bene di dare vita ad un battibecco pubblico senza risparmiarsi. Insomma, un modo “responsabile” di attenuare le tensioni.
Anche perché le loro battute, a furor di microfono, ancora catturano le prime pagine dei quotidiani in quella che sembra una lotta a chi dice l’ultima scemenza.
In questo clima mettiamo anche il Napoli. Domenica scorsa, per motivi di sicurezza, non ha potuto ospitare la tifoseria della Juventus e domenica prossima, per lo stesso motivo, la tifoseria partenopea non potrà essere all’Olimpico. In questo clima non certo disteso, le accuse di De Laurentiis rivolte al sistema saranno servite sicuramente a distendere gli animi, non credete?
Si lanciano campagne per avvicinare i tifosi allo stadio, si pretendono norme ad hoc per poter costruire nuove strutture per ospitare i tifosi, si inaspriscono i provvedimenti per allontanare il tifo violento dagli stadi e poi sono gli stessi Presidente (o tesserati vari) a non riuscire a tenere a freno la lingua ed evitare ulteriori ed inutili tensioni.
Se il calcio deve cambiare chi, per ruolo ed opportunità ha la possibilità di arrivare ai tifosi, dovrebbe avere un maggiore senso di responsabilità anziché comportarsi da irresponsabili.
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