Quando altri liquidano le pratiche di Coppa Italia con punteggi tennistici, l’intrepida ed integerrima Roma del Sergente Garcia elimina il povero Empoli al 114°. Ma non è tutto, visto che per superare in casa i toscani, i valenti giallorossi sono dovuti ricorrere ad un rigore: il problema è che l’intervento di Zielinski su Paredes è “tagliagambe” solo per Garcia e Di Bello, purtroppo arbitro dell’incontro.
Per tutti gli altri spettatori, i cronisti non di parte, i giocatori ed il tecnico dell’Empoli, si è trattato di un regalo: essendo ormai trascorso il Santo Natale ed anche l’Epifania di Nostro Signore, forse deve trattarsi del compleanno di qualche giallorosso, in mutande, in panchina o alla scrivania.
Ciò che più dà fastidio, ai non Empolesi, sono state le dichiarazioni di Garcia. Ieri sera è stato veramente incredibile: ha prima validato il rigore ricevuto, neanche assumendosi la responsabilità di averlo valutato personalmente, ma per avuto dei messaggi in proposito (dal famigerato Bompard dall’alto dei cieli?) e successivamente, viste le immagini,
ha confermato senza ritegno la bontà della decisione arbitrale. Si prenda il rigore, figlio dell’ennesima svista in favore della sua Roma, ma almeno se ne stia zitto.
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