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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di F. DEL RE del 29/01/2015 00:02:48
Parma Juventus, le pagelle

 

UN QUARTO DI MEDIOCRITA'
Una prestazione che definire brutta è persino riduttivo. Abbiamo affrontato una ex-squadra, un manipolo di calciatori al "rompete le righe", privi persino della loro unica "stella", quel Cassano che appena due giorni fa ha deciso di rescindere un contratto che non veniva più onorato da ben sette mesi. Primi dieci minuti ad impatto morbido, per non dire pigro; i centrocampisti non hanno mai assistito le punte, lasciando Llorente e Coman in balia di una difesa parmense ben disposta ed aiutata sui raddoppi dalla gran corsa dei suoi mediani. Così scorre il peggior primo tempo della stagione. Il secondo inizia sulla stessa falsa riga, sempre per colpa di una linea mediana poco attenta in fase difensiva, poco propositiva in fase d'impostazione e mai presente negli inserimenti senza palla sulle sponde, in verità rare, di Llorente, che, insieme a Vidal e Marchisio, prosegue lungo una fase involutiva abbastanza preoccupante. Tatticamente la posizione di Rodriguez, a vederlo stasera veramente interessante, sempre "a galleggiare" fra i nostri difensori ed i nostri centrocampisti sul versante di centro-sinistra dell'attacco gialloblù, non viene mai risolta, con Vidal e Lichtsteiner particolarmente in difficoltà sulle marcature dell'attaccante di Donadoni. I cambi di Pogba per Vidal, scelta non del tutto comprensibile, visto che il peggiore in mediana, per distacco, si è rivelato Marchisio, e di Morata per Coman, non hanno dato i frutti sperati, finchè Llorente non ha tramutato in oro uno dei pochissimi passaggi indovinati da Marchisio, regalando un assist prezioso a Morata, bravissimo nell'inserimento a rete. Va detto che la posizione del centravanti Navarro, al momento del passaggio di Marchisio, era leggermente in off-side. Tutto sommato una punizione immeritata per un Parma commovente per spirito di abnegazione e dedizione ad una causa ormai irrimediabilmente persa, un Parma che durante la partita ha avuto almeno un paio di occasioni per sbloccare il risultato, prima della stoccata velenosa del giovane attaccante spagnolo della Juve. Onore ai vinti.

STORARI: 6 Fa il primo intervento al 66', quando blocca a terra un cross insidioso dalla destra . Subito dopo rinvia male innescando un pericolosissimo contropiede dei ducali. Media perfetta: sei.
LICHTSTEINER: 5.5 Abbastanza confusionario in fase offensiva, soprattutto nel primo tempo. Sbroglia un paio di mischie pericolose in area.
OGBONNA: 6 Inizio con apertura tragicomica per Lichtsteiner. Rimarrà il suo unico errore, anche se fa fatica, ma non per colpa sua, a trovare le misure a Rodriguez; non per colpa sua, dicevo, perché Vidal avrà lo stesso problema...
CHIELLINI: 6 Ottime chiusure, in stile "The Wall" sui tiri ravvicinati di Nocerino e di Rispoli.
PADOIN: 6.5 Si trova di fronte un terzino di spinta intraprendente, che picchia come un fabbro, ma, a parte una disattenzione nel primo tempo, lui riesce sempre a tener botta.
VIDAL: 5 Prosegue la sua fase involutiva; proseguono i suoi mal di pancia, sempre meno celati, sempre più esibiti. E d'altronde non è colpa sua se Allegri in 90' non riesce a trovare le marcature a Rodriguez, vera ed unica spina nel fianco bianconero; ma è colpa sua, eccome se lo è, tutte le volte che perde palloni a dir poco banali, che spesso hanno creato vere situazioni di pericolo.
PIRLO: 5.5 Apatico, quasi svogliato. Un primo tempo nel quale ci si chiede se quello col 21 sulla schiena non sia suo fratello; nella ripresa aumenta ritmo e qualità delle giocate, ma rimane comunque al di sotto della sufficienza.
MARCHISIO: 4 Una partita da contessina più che da principino. Non indovina nulla di nulla, soltanto il passaggio per Llorente, che comunque era in fuorigioco; perde palloni su palloni, ne recupera manco mezzo e mai si propone senza palla; si mangia un gol fatto, facendo passare per (quasi) eroe di giornata il redivivo Santacroce. Dice che a lui le urla nelle orecchie non servivano più. Mah... Sarà...
PEPE: 6.5 Rivederlo così dinamico, così attento a suggerire il passaggio ai compagni, tatticamente prezioso, atleticamente rinato, è un piacere. E' ancora manchevole di un pizzico di lucidità e di un pò di fortuna, maledetto quel palo, però salta l'uomo, rincorre l'avversario, gioca quasi novanta minuti da Pepinho.
LLORENTE: 5.5 La bellissima giocata sul gol, purtroppo viziata da una posizione di partenza irregolare, non può bastare a garantirgli la sufficienza. Peccato perché nel primo quarto d'ora aveva giocato bene, vincendo gran parte dei duelli imbastiti coi tre centraloni gialloblu. Poi, durante il match si spegne, perde la guerra delle sportellate fra veterani con Lucarelli, perde soprattutto, una quantità notevole di palloni; finchè non si accende per Morata...
COMAN: 6 Sprazzi di classe pura all'interno di una partita in cui pare giocare più volentieri a nascondino che non a calcio. A differenza di Pepe non si crea mai lo spazio e la linea di passaggio da dettare al compagno, difficilmente aiuta Padoin in fase di copertura. Però quando ha la palla fra i piedi e sulla corsa diventa bello, imprendibile, pericoloso. Va fatto giocare. Va saputo inserire.

POGBA: 6 Entra e mette subito in campo più qualità e più fisicità rispetto a Vidal. Manca l'aggancio al volo sulla giocata più bella della serata, ovvero quella sventagliata di Pirlo che lo stava mettendo solo davanti a Mirante. Pogba che sbaglia uno stop... Evento più unico che raro.
MORATA: 6.5 Ha subito la possibilità di incidere, quando penetra la difesa del Parma come se fosse burro squagliato; peccato che si intestardisca nel voler chiudere l'azione da sé, sparando alto, quando invece avrebbe potuto aprire per Pepe mandandolo in gol. Si riscatta alla grande su una bella giocata da centravanti vecchio stampo di Llorente: prende palla, la difende e con freddezza infila Mirante in uscita. 
CACERES: s.v.

ALLEGRI: 5 Indovina il cambio Coman/Morata, ma ci voleva coraggio o incoscienza a tenere in campo Llorente invece che il giovane francese. Sbaglia, invece, il cambio precedente, quando sembrava evidente che fra i tre di centrocampo, tutti comunque insufficienti e vera causa della pessima prestazione della squadra stasera, quello da togliere fosse Marchisio e non Vidal a cui sta letteralmente demolendo la seppur enorme autostima. Tatticamente perde nettamente la sfida con Donadoni, che, con un 3-5-1-1 abbastanza eclettico, ovvero con Rispoli e Galloppa spesso in posizioni atipiche e con Rodriguez sistemato ad arte fra la difesa e la mediana bianconera, lo mette in seria difficoltà nella ricerca delle marcature corrette. Ritmo e voglia, poi, sono tutte dei parmensi, come se alla Juve avessero preparato più una scampagnata che non un quarto di Coppa Italia... Chiosa finale: quel Pogba buttato dentro a mò di salvatore della patria non piace proprio, soprattutto se la patria va salvata da una delle squadre più derelitte degli ultimi vent'anni.


COSA VA: La qualificazione alle semifinali
COSA NON VA: Il fatto che se le semifinali le giocheremo così a Roma ci andranno i nostri avversari

MIGLIORE IN CAMPO: Pepe

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