Italia-Inghilterra, amichevole di lusso del 31 marzo prossimo, si giocherà quindi allo Juventus Stadium. Nell'anno in cui Torino è la capitale europea dello sport, non poteva mancare un evento calcistico di spessore sotto la Mole.
La questione si era posta già da mesi: dove giocarla, all'Olimpico (vecchio Comunale) o allo Stadium? Il dilemma era stato occasione per risollevare la questione dei rapporti tra la FIGC di Tavecchio e Lotito e la Juventus di Andrea Agnelli, che ha una contesa con la federazione già dai tempi di Abete. Da una parte la questione dei due scudetti tolti alla società bianconera e dall'altra, faccenda più sostanziale, il noto ricorso al TAR con annessa richiesta di risarcimento di quattrocentoquarantaquattro milioni di euro.
Alcune testate che hanno avuto un ruolo essenziale nei fatti del 2006 (CorSera, Gazzetta, Panorama, Repubblica) , hanno fatto sapere che Tavecchio e la FIGC avrebbero avuto qualche difficoltà a chiedere lo stadio ad Agnelli, che da una parte desidererebbe ospitare gli azzurri (davvero?) e dall'altra continuerebbe a fare la guerra su più fronti alla federazione. (
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Quella stessa stampa che riportava le titubanze di Tavecchio faceva tuttavia notare che c'era una via per accomodare la faccenda e appianare le asperità: in segno di distensione Andrea Agnelli poteva ritirare il ricorso al TAR e avrebbe così avuto la Nazionale allo Stadium. Un vero affare! Rinunciare a quella che in fondo è una richiesta di giustizia (e del congruo risarcimento) in cambio di un'ospitata della banda degli incompetenti nell'impianto bianconero. Non sappiamo neanche se e quanto sarà l'utile economico per corso Galileo Ferraris.
Negli scorsi mesi i diretti interessati (Tavecchio e Agnelli) non si sono mai esposti in prima persona, hanno sempre lasciato che parlasse la stampa per loro. E possiamo immaginare da chi fosse imbeccata quella stampa. A questo punto però, nel momento in cui è certo che la Nazionale sarà allo Stadium,
il tifoso juventino non può non chiedersi se vi sia stato quel patto scellerato con la federazione. Andrea Agnelli dovrebbe intervenire a fare chiarezza.
È vero che alcuni tifosi grazie alle vittorie di questi anni si sono intiepiditi sul tema farsopoli, ma nessuno accetterebbe una simile accondiscendenza (arrendevolezza?) verso una federazione che si mostra costantemente ostile ai colori bianconeri. Sarebbe qualcosa che minerebbe l'immagine del presidente bianconero presso la totalità del tifo, compresa quella parte che nutre un certo favore nei suoi confronti.
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