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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 07/02/2015 09:45:01
Carlo Tavecchio, uomo di lettere...

 

Sta facendo scalpore la decisione del comitato di presidenza della FIGC di spendere 107 mila euro per comprare ventimila copie del libro del presidente federale Carlo Tavecchio da distribuire ai comitati regionali e provinciali della stessa federazione. Già presentata in questo modo la faccenda dovrebbe incontrare la condanna morale ed etica non solo degli sportivi, ma di ogni singolo cittadino italiano.

Ricordiamo che la FIGC è un soggetto incaricato di pubblico servizio; svolge cioè attività conferite dall'ente pubblico CONI, ente da cui anche in periodi di revisioni di spesa riceve importanti finanziamenti pubblici. Vale a dire soldi nostri.

Il comitato di presidenza ha deciso all'unanimità (erano presenti Carlo Tavecchio, Maurizio Beretta, Claudio Lotito, Renzo Ulivieri, il presidente della Lega B Andrea Abodi, il presidente dell'AIA Marcello Nicchi e i Revisori dei conti Giuliano Genchi, Silvio Salini e Valter Pastena), compreso quindi il consigliere federale con delega alle riforme il signor Claudio Lotito (Link), il quale dall'alto del suo pulpito morale ha affermato che l'acquisto ha uno scopo «ludico didascalico». Il diretto interessato invece trovatosi di fronte a un giornalista che gli chiedeva della vicenda ha replicato cercando lo spalleggiamento di qualche suo collaboratore chiedendo: «Chi è quello lì?!».

Bene, anzi male. Lotito e Tavecchio dovrebbero smetterla di fare i bulli e cominciare a capire che in federcalcio non fanno "quel che cavolo gli pare", soprattutto se mettono mano ai soldi pubblici per operazioni che palesano evidenti conflitti di interessi. Se loro e tutti gli altri componenti del comitato non vorranno capirlo e rimediare, speriamo che intervengano gli organi della magistratura contabile a cui non potranno sottrarsi di rispondere come stanno facendo con sprezzo di ogni trasparenza verso sportivi e tesserati.

Ci chiediamo poi quali doti letterarie possegga Tavecchio. A sentire i suoi discorsi non avremmo mai sospettato che potesse partorire una prosa tale da essere data alle stampe. Ma sono evidenti i nostri limiti di ascolto e la nostra povertà culturale. Siamo però in buona compagnia se dal 2012, anno della pubblicazione, in pochi si erano accorti dell'opera. Per fortuna i comitati locali hanno fatto richiesta di comprare il libro del presidente federale!(?) Che la FIGC poi compri proprio il numero di copie che erano rimaste sullo stomaco..., emh, nei magazzini dell'editore non deve destare sospetti, in via Allegri si sono accontentati delle copie che c'erano, altrimenti avrebbero esaudito ben più numerose richieste.

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