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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. FILIPPIN del 09/02/2015 08:54:43
Juve - FIGC nemiciamici?

 

Di Carlo Tavecchio tutto si può (e si deve) dire, meno che le sue esternazioni possano rimanere inosservate, o per le gaffe che commette, o per discutibili idee che se ne possono ricavare.
Questa volta oggetto del suo pensiero è stata la Juventus e l'ormai prossimo incontro della Nazionale allo Juventus Stadium.
“La JUVENTUS sul campo era nettamente la più forte, di scudetti ne ha vinti 32: la squadra non ha rubato nulla”

Se la sua intervista fosse finita così non ci sarebbe stato nulla da dire, anzi.
Ma, ovviamente, non possono essere questi i pensieri del Presidente della FIGC attuale e, così, purtroppo, ha continuato.
“Non avrebbe avuto bisogno di certi magheggi”: quali, come e dove? Non si sa bene, se non tirando fuori i soliti luoghi comuni su sorteggi truccati, palline, ammonizioni preventive e scemenze di tal fatta? Il fatto che le sentenze abbiano già fatto chiarezza su queste cose pare importare poco.

Ma il bello deve ancora venire.
“Il 23 marzo la Cassazione scriverà la parola fine su Calciopoli: la causa della Juve è temeraria e, vedrete, sarà la Figc a chiedere i danni”.
Al di là del fatto che il giudizio di Cassazione e la richiesta danni al Tar sono giudizi autonomi e indipendenti anche nel merito, per come il secondo è stato strutturato, la frase è assurda, visto che la responsabilità diretta della Juventus è già stata esclusa.
Ma la frase va presa per quello che è: una dichiarazione di guerra.
Benissimo, questo vogliamo, finalmente: nessun accordo, nessun patteggiamento, fino alla fine.

Peccato, però, che il comportamento delle parti non si dimostri certo coerente con questo atteggiamento bellicoso da parte della FIGC.
“Torino è capitale europea dello sport ed era ingiusto privarla degli azzurri, che lì hanno già giocato: stavolta però copriremo i simboli incoerenti con le sentenze”.
Giova ricordare a Tavecchio che uno stadio adatto a soddisfare questo prurito (dei torinesi o solo suo?) c'è ed è lo stadio Olimpico di Torino, di cui la Federazione può tranquillamente disporre.
E invece, no: “lo Juventus Stadium è un gioiello e i gioielli vanno esposti”.
Il fatto che sia un gioiello privato e non della federazione poco importa; ce lo prendiamo e pure cancelleremo “i simboli incoerenti alle sentenze” : questo in sostanza dice Tavecchio.

Purtroppo, però, questo comportamento non è una ingiustizia perpetrata ai danni della impotente Juventus, ma il frutto evidente di una concessione da parte della società, ben disposta ad ospitare quello che dovrebbe essere il suo nemico, pronto a “chiederle i danni”, subendo anche l'onta della copertura (perchè non cancellazione perenne, a questo punto?) dei simboli dei propri successi, che ormai solo in quella sede vengono rivendicati.

Qualcosa non quadra...o forse sì, per chi non si accontenta di qualche dichiarazione di facciata a fronte di comportamenti che dimostrano quali siano in realtà le proprie vere intenzioni.



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