Dopo quattro anni di lavoro investigativo, la procura di Cremona ha chiuso l’inchiesta sul calcioscommesse con la notifica del 415 bis ai 130 indagati (240 le persone che ha coinvolto) con accuse riassunte in 108 pagine. Il nome di Antonio Conte rimane l’attrazione per il grande pubblico.
Il CT della nazionale è stato già
processato da allenatore della Juventus in ambito sportivo subendo una condanna definitiva dal TNAS di quattro mesi per omessa denuncia. Due le partite che inizialmente lo vedevano coinvolto: Novara - Siena del 01/05/11 terminata 2-2 (da cui è stato assolto) e Albinoleffe- Siena del 29/05/2011 terminata 1-0 (che gli costò la condanna). Non potrà essere riprocessato in ambito sportivo (ne bis ne idem).
La procura di Cremona gli contesta la frode sportiva per entrambi i match (Novara-Siena e Albinoleffe-Siena) mentre è prosciolto dall’associazione a delinquere. Entro 50 giorni gli imputati potranno presentare memorie, chiedere di essere ascoltati o patteggiare, dopodiché la procura procederà con la richiesta di rinvio a giudizio che finirà sul tavolo del GUP. Ad oggi, di là della richiesta del pm non c’è niente. L’udienza preliminare del Gup è prevista in primavera (maggio-giugno) e il processo in autunno. La frode sportiva si prescrive in 7 anni.
Antonio Conte è stato sottoposto ad una perquisizione e al sequestro di telefoni e PC e dall’incidente probatorio che ne è seguito, non è emerso niente.
L’accusa si basa sulle parole del pentito Carobbio, che ha patteggiato ottenendo uno sconto di pena (18 mesi), soggetto non ritenuto totalmente credibile nemmeno dalla giustizia sportiva, e sulla testimonianza di Coppola che prima ha negato l’eventuale coinvolgimento di Conte a Palazzi e poi ha cambiato idea con Di Martino.
L’avvocato del tecnico Salentino De Renzis ha dichiarato che
«Se non si deciderà il non luogo a procedere nei confronti di Conte, chiederà lo spostamento del procedimento a Siena, facendo istanza di incompetenza territoriale».A difenderlo questa volta, forse solo per mero interesse, è intervenuto anche il presidente della Figc che giura di fidarsi ciecamente di Conte mostrando di conoscere anche la costituzione:
«Ho letto la Costituzione italiana: prevede che si può essere sanzionati solo dopo l'ultimo grado di giudizio. Qui non parlano i codici,ma la Costituzione. E noi la rispetteremo». Non sarebbe male se questa condizione fosse valida per tutti …
Un’inchiesta che la ribalta l’ha vissuta solo con i titoloni che tiravano dentro nomi di spicco. Buffon, Cannavaro, Gattuso, Vieri finiti nel registro degli indagati
perché coinvolti da chiacchiere e millanterei degli scommettitori, senza che a loro carico ci fosse nulla di concreto. Le trascrizioni delle intercettazioni degli indagati finirono nell’immediata disponibilità di qualche redazione che, senza remore, non ha fatto altro che sbatterle in prima pagina fornendo i soliti spunti complottasti ai lettori.
Non dimentichiamo nemmeno il teatrino che è costato a Criscito un Europeo e la maglia azzurra, con tanto di telecamera pronta a filmare l’arrivo dei poliziotti a Coverciano. La posizione di Criscito è stata successivamente archiviata.
Conte è stato giudicato dalla giustizia sportiva prima della chiusura delle indagini seguendo un iter diverso da quello riservato ad esempio a Colantuomo (tirato in ballo solo oggi), coinvolto senza sosta dai media sull’onda di quel
sentimento popolare che lo ha già giudicato colpevole, ancor più nel momento in cui ufficialmente era allenatore vincente e antipatico della Juventus.
Da lettore attento è difficile fidarsi di
questa giustizia che sembra più volta alla ricerca di celebrità che non a fornire elementi certi e chiari che definiscano uno scandalo di tale portata. Seguiremo l’evolversi della vicenda cercando di non rimanere coinvolti da quelle chiacchiere da bar che da sempre cercano di sostituire la verità.
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