E’ di qualche giorno fa la denuncia di Gabriele Gravina consigliere della Lega Pro rivolta a Tavecchio colpevole di non aver concesso l’autorizzazione a denunciare Macalli per abuso d’ufficio alla magistratura ordinaria, nonostante la commissione competente abbia dato parere favorevole.
A riaccendere la tensione sullo sfiduciato Macalli arriva la pesante denuncia del dg dell'Ischia Pino che afferma:
«Non ho mai condiviso la politica gestionale verticistica di Macalli. La cosa più raccapricciante è che, nel corso dell'ultimo periodo, il presidente Lotito sta appoggiando l'attuale governance di Lega Pro, che non ha più i numeri per essere riconfermata. Sta tentando in tutti i modi, anche attraverso una missiva, di spingere verso la rielezione di Macalli. In caso contrario, ha minacciato le società di non far arrivare i finanziamenti che gli spettano. Ho una cassetta che testimonia tutto, Lotito è affetto da un delirio d'onnipotenza». (
Audio )
Lotito, o meglio il deus ex machina del calcio italiano si è allargato un po’ e la sua ingombrante presenza inizia a dare fastidio, così come questo evidente patto a tre tra Tavecchio-Lotito-Macalli. Tensioni, pressioni, amicizie, patti elettorali, ditemi voi se questo “nuovo calcio”, quello che avrebbe dovuto ricostruire un’immagine pulita post calciopoli, possa essere definito “eticamente” corretto.
Antonio Giraudo, qualche anno fa disse: “
Noi ce ne andiamo ma vedrete i banditi che verranno dopo di noi”.
Qualcuno ha creduto, perché spinto a farlo, che il male del calcio italiano fosse la Juventus, ma leggendo le cronache sportive dal 2006 ad oggi, un qualcosa dovrebbe pur averlo capito …
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