Son contro la tortura e la macchina della verità per estorcere confessioni a un inquisito e contro la divulgazione di fatti privati la cui conoscenza deriva da giuste intercettazioni telefoniche. Sono anche contro le facce di latta, per non dire di altro materiale, utilissimo come concime che, beccate con le mani nella marmellata, invece di chiedere scusa, prendere cappello e togliersi di torno sperando di essere dimenticate al più presto, vogliono “difendersi per via legale”.
Ma da cosa vuol difendersi il signor Lotito: se uno è così “astuto” da raccontare le proprie malefatte per telefono a un privato, con cui ha oltretutto motivi di contrasto, non vedo nulla di male al rendere pubblico il malaffare riferito, anche per gli eventuali riscontri penali autodenunciati nel corso della conversazione.
Questa ormai famosa conversazione è resa pubblica dal Direttore Generale dell’Ischia, Pino Iodice, e il tema della conversazione sono i denari che Lotito avrebbe ottenuto dalle Televisioni per le squadre di Serie B: "
Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare. Se me porti su il Carpi... una può salì... se mi porti squadre che non valgono un c... noi fra due o tre anni non ci abbiamo più una lira. Perché io quando a vado a vendere i diritti... fra tre anni se ci abbiamo Latina, Frosinone... chi c... li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, Frosinone, il Carpi... “.
Dalla comunicazione, tra le altre cose, appare che questo consigliere federale cooptato da Stravecchio (quello della gaffe razzista delle banane) è convinto che Abodi (Andrea, Presidente della Lega della Serie B) abbia la possibilità di far vincere il campionato di Serie B a chi voglia ed esista qualcuno che, in nome del malloppo da dividersi, possa favorire chi abbia un bacino di utenza più appetibile.
Quindi abbiamo un consigliere federale,
autocertificato maneggione, che è stato nominato per ricompensa dell’aiuto ricevuto nell’elezione a presidente della FIGC, pregiudicato per la Legge Italiana e squalificato dall’UEFA per razzismo.
In un Paese civile, questi due soggetti si sarebbero dovuti eclissare alla chetichella, sommersi da un’ondata di sdegno. In un Paese un po’ meno civile, anche se la Federcalcio è indipendente dal Governo politico, questi due signori avrebbero dovuto ricevere una telefonatina dal Premier o da chi per lui, con un caldo invito a farsi da parte. In un Paese come il nostro, è probabile che per non vederli più in giro, ci sia da aspettare che muoiano di vecchiaia. In un Paese come il nostro Tavecchio toglie formalmente la delega a Lotito, entrambi però restano sostanzialmente al proprio posto in FIGC, avvinghiati alla poltrona grazie anche all'indifferenza generale.
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