La governance di Tavecchio svela la sua forma giorno dopo giorno. Se quello che va emergendo corrispondesse a verità, è a dir poco vergognoso che ancora occupi la poltrona di presidente Federale.
Sovrapprezzi negli immobiliNel 2008 la Lega Nazionale Dilettanti ha acquistato per quasi 20 milioni di euro due vani di un palazzo che si affaccia su Piazza del Popolo a Roma. Solo tre settimane prima la Vispa07 l’aveva comprato per 11 milioni. Nel 2012 la Lega Nazionale Dilettanti firma un contratto per un appartamento di 170 metri in via Cassiodoro (Roma) al costo di 1,2 milioni di euro (iva inclusa); quindici giorni prima un’agenzia lo valutava € 970.000. Tavecchio ha creato anche una società immobiliare, di cui è lui stesso presidente, alla faccia del conflitto di interesse.
I campi sinteticiLa Lega Nazionale Dilettanti ha costretto anche le piccole società a dotarsi di campi sintetici. La Commissione per gli impianti sportivi in erba sintetica artificiale è stata affidata all’ingegnere Antonio Armeri, dato molto vicino a Tavecchio. Da notare che la certificazione e relativa omologazione degli stessi campi è stata assegnata alla Laborsport srl, società partecipata dal figlio Roberto Armeri. Poi c’è Carlo Limonta, altro lombardo e, sempre secondo La Repubblica, amico di lungo corso di Carlo Tavecchio che è a capo della LimontaSport, società che, assieme a Mondo Spa e Italgreen, detiene quasi interamente il mercato dei campi sintetici in Italia: su un totale di 1123 campi sintetici esistenti sul suolo italiano, 308 li hanno installati i Limonta, 328 la Mondo spa e 335 l’Italgreen. Entrambe sono grandi sponsor della LND.
Le opere letterarie di Tavecchio300.000,00 euro sono i soldi spesi dalla Lega Nazionale Dilettanti e dalla Figc per acquistare i due libri di Tavecchio: “Ti racconto il calcio” e “La grande favola azzurra”. Entrambi i libri sono stati stampati dalla Moruzzi’s group, una società che stampa anche 60.500 copia della rivista mensile “Il calcio illustrato”, house organ della Lega Nazionale Dilettanti destinata a 14 mila società e tesserati.
La vicenda ParmaNel marzo 2013 Tommaso Ghirardi veniva premiato dallo stesso Tavecchio come miglior dirigente di società professionistiche in Italia (“Razionalità” e “gestione virtuosa del proprio club”), nonostante l’attuale situazione del Parma affondi le proprie radici sotto la spinta di un debito esistente fin dal primo anno della gestione dell’imprenditore bresciano (come attestano i bilanci). “Aumentando del 1200% - secondo le analisi de Il Sole 24 ore - tra il 2007 e il 2014”. Il premio è stato istituito dal presidente Carlo Tavecchio.
Parametri per iscrizione al campionato ammorbiditiIl consiglio federale del 03.05.2007 modificò i parametri per l’iscrizione ai campionati professionistici dove tutti i membri diedero parere positivo, Tavecchio compreso.
La concessione in deroga per Lotito per uscire dalla clausola compromissoriaTavecchio ha concesso all’amico Lotito, con inusitata procedura d’urgenza e senza consultare il Consiglio, la deroga alla clausola compromissoria per “gravi ragioni e di opportunità” . Opportunità non riconosciuta per Marotta e, nonostante il parere favorevole del consiglio, a Gravina e Toccafondi che volevano denunciare Macalli (elettore di Tavecchio).
Vedere come il potere venga usato, senza nemmeno l’accortezza di salvare le apparenze, in modo così indegno, dovrebbe portare a qualche decisione importante. Ad oggi, al di là di qualche dichiarazione di facciata, tutti “gli amici” rimangono saldamente ai loro posti per continuare ad abusare del loro potere e soddisfare in questo modo le loro personali esigenze (non certamente lavorare per il bene del calcio…).
La nostra pagina facebook
La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
