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Attualità di F. DEL RE del 17/03/2015 14:24:25
Non è ancora vero ma ci credo

 

Se la vittoria sofferta contro il Sassuolo aveva cucito un buon 90% del trentatreesimo scudetto sulle maglie bianconere, quest'ultimo turno di campionato ha aumentato quella percentuale al 95%. In pratica si accettano scommesse solo su quale giornata incoronerà i bianconeri campioni d'Italia, con quale scarto e su chi sarà la seconda del torneo, la cosiddetta, fantomatica, di fatto inesistente, anti-Juve.

L'inerzia di un campionato che, esclusa la compagine di Allegri, sembra un torneo di "ciapanò" porta a pensare che la Lazio abbia le chance migliori di centrare il preziosissimo secondo posto e che la Fiorentina possa insidiare persino il terzo posto a Napoli e Roma, le due vere regine del suddetto ciapanò. Quindi: scudetto assegnato, anche se così non pensano gli irriducibili della scaramanzia, quelli che hanno il cavallo dei pantaloni perennemente consunto; retrocessioni solo da certificare, col Parma che attende solo la matematica, ma con Cesena e Cagliari già sulla via per raggiungerla; rimane interessantissima ed apertissima solo la lotta per i posti per l'Europa.

Interessante, si badi bene, non vuol dire anche bella, perché sinceramente il livello di gioco espresso dalle principali ex antagoniste al titolo è a dir poco pietoso. Per dire: sono bastate tre giocate in 180 minuti, più i recuperi, di due vecchi campioni come Eto'O e Toni per demolire Roma e Napoli, per farle sprofondare nel dramma di vedersi sfuggire l'Europa che conta; Inter e Milan non sono mai pervenute, mentre Lazio, Fiorentina e Sampdoria, in ordine di classifica e di qualità del gioco espresso, sognano meritatamente qualcosa di grande, qualcosa di meritato, per quanto fatto vedere sino ad oggi.

Ci divertiremo sicuramente a capire se e quando le due ex anti-Juve designate riprenderanno la loro corsa stentata, se Lazio e Fiorentina riusciranno in un'impresa che fino a tre domeniche fa sembrava improbabile, se la Sampdoria avrà ancora voglia di stupire e di continuare a fare male alle cosiddette grandi che ancora le si parano davanti, se l'Inter proverà un disperato recupero per agguantare il sesto posto che le garantirebbe di entrare in Europa dalla porta di servizio.

Per chiudere, una constatazione sulle suddette presunte anti-Juve agostane, Roma e Napoli: il loro dramma sportivo attuale è figlio della loro natura profondamente provinciale e complessata, una natura che in gergo tifoso viene definita "piagnona"; una natura complottista, che altro non ha portato se non alibi deleteri ai propri giocatori, al proprio ambiente. Una natura che ha geneticamente modificato anche due allenatori stranieri che parevano lontani mille miglia e forse più da questa mentalità indecente. La colpa di Garcia e di Benitez, oltre quelle tecnico-tattiche che si portano dietro le loro compagini, sta proprio lì, nella banalità della loro mediocrità umana e professionale, accettata e assorbita; una colpa tanto grave che, sempre banalmente, potremmo sintetizzare, alla maniera modaiola dei social networks, con un "#cistàlaclassificavirtuale".

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