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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di L. BASSO del 13/04/2015 09:17:02
Mai dire triplete!

 

Chi tra voi é un pochino più giovane, oppure é dotato di buona memoria, se lo ricorda di sicuro.
Ai tempi della scuola, con cadenza puntuale come l'avvicendarsi delle stagioni o l'uscita dei dischi di Gigi d'Alessio, arrivava il giorno della consegna delle Pagelle.
C'erano quelli senza speranza, la cui scheda somigliava ad un bollettino di guerra. C'erano esseri mitologici la cui pagella col massimo dei voti era avvolta da un alone di luce purissima. E poi c'erano quelli come me.
La disgraziata stirpe dei "Sì, bravi, però...".
Poco importava se, con una pagella come la tua, a casa di altri compagni avrebbero ammazzato il maiale e indetto tre giorni di festa. "E' bravo, ma non si impegna abbastanza. Con le potenzialità che ha, potrebbe fare molto di più." E così ti ritrovavi irrimediabilmente condannato dalle tue stesse capacità. Un buon risultato diventava, per assurdo, una delusione.

Quando ancora Chiellini e compagni erano sotto le docce degli spogliatoi del "Franchi" martedì sera, da più parti hanno iniziato a rimbalzare articoli, post e discussioni riguardo alla possibilità per la Juve di puntare al "Triplete" aggiudicandosi nello stesso anno Scudetto, Coppa Italia e Champions ' League.
Beh, premesso che il sottoscritto non si giocherebbe un singolo euro sulla vittoria finale della Champions’ League, sarei già felicissimo se riuscissimo a superare il Monaco e a conquistare la semifinale (anche se a dire il vero non me lo sarei giocato nemmeno sul passaggio del turno in Coppa Italia… ehm… ) premesso questo, dicevo, penso che soprattutto dalle parti di Corso Galfer nessuno si sia mai sognato di uscire dal balcone e di promettere ai tifosi la vittoria dei tre trofei. Né prima di Fiorentina – Juve, né tantomeno dopo.
Non parliamo poi dei calciatori, da sempre per la gran parte scaramantici a qualsiasi latitudine e con casacche di qualsivoglia colore; se solo uno dei ragazzi di Mister Allegri avesse provato a nominare il “Triplete”, immagino che i compagni l’avrebbero chiuso nell’armadietto per una settimana.

E perciò? Perciò è il solito, vecchio, trito discorso. Ci sono milioni di ore di trasmissione, di pagine da riempire, di blog da aggiornare. Il tutto con novanta minuti “reali” da raccontare a settimana. Quindi è naturale che ogni mattina, mentre la gazzella ed il leone si devono mettere a correre, il giornalista debba giocoforza inventarsi un nuovo tormentone da dare in pasto al proprio pubblico pagante.
Con un piccolo, ulteriore, particolare.
Alzi la mano chi, tra di voi, si sarebbe anche lontanamente immaginato, l’estate scorsa, di arrivare ad Aprile con la Juve saldamente in testa in Campionato, in finale di Coppa Italia e tra le prime otto d’Europa. Senza un allenatore, svaniti gli acquisti, perculati da mezza Italia. Correvamo in giro con la smorfia dell’Urlo di Munch gridando “MORIREMO TUTTI!!”.

E’ quindi fuori da ogni ragionevole dubbio dire che, specie alla luce di queste premesse, quello che stanno facendo i ragazzi è qualcosa di notevole. Anzi, già quello che è stato ottenuto fino ad ora è un grandissimo risultato. E nei due mesi a venire potrebbe (come speriamo tutti) solamente aumentare il suo valore: grande successo, annata memorabile o, infine, vero e proprio miracolo.

Già, perché se in Campionato il vantaggio nei confronti delle inseguitrici autorizza un certo ottimismo, e se in Coppa siamo ormai arrivati al redde rationem in novanta minuti nei quali tutto può succedere, in Europa… beh… prima di tutto c’è il Monaco, che è tutt’altro che una formalità. E poi… poi ci sono i soliti nomi, quelli che fanno tremare i polsi: Barcelona, Real Madrid, Bayern Monaco… Io tra noi e loro (più con i tedeschi, meno con spagnoli e catalani) vedo ancora quel “gradino” che si può salire solo se davvero il Dio del Pianeta Papalla decide di darti una mano. Pardon, un piede.
E quindi il rischio è quello di vincere lo Scudetto, sollevare anche la Coppa Italia, ma… “potevate fare di più”. Sentirsi dire che “Triplete qua, Triplete là, e poi alla prova dei fatti, avete vinto solo una coppettina di nessuna importanza e uno scudetto regalato” (perché poi si sa, a noi le cose le regalano sempre).

Trasformare una grande annata assolutamente inaspettata in un flop. Questo è quello che aspettano febbrilmente “i soliti”. Non vedono l’ora.
Perché in Italia siamo fatti così, se non riusciamo a vincere non importa, ci basta sminuire quello che fanno gli altri. E ci sentiamo vincitori postando su Facebook il video del goal di Magath. E, se non ci basta, anche la foto con le magliette “-39”.
Da parte mia, se arriverà lo scudetto, lo festeggerò con gioia. E se insieme arriverà anche la decima “coppetta”, la gioia sarà doppia.
E se poi, alla fine, vedrò Leo Messi alzare la Coppa dalle grandi orecchie, lo applaudirò come si conviene ad un grande campione. E non ci saranno lacrime di rimpianto, perché so che prima o poi quella Coppa tornerà in mano ad un ragazzo in maglia bianconera.
Forza Ragazzi!

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