Non si placano le polemiche seguite all'arbitraggio di Massa per Lazio-Inter dell'ultimo turno di campionato. Il fischietto ha sbagliato convalidando un gol all'Inter da annullare (era così facile vedere "l'attività" di Medel impallato dagli altri giocatori dell'Inter che erano in fuorigioco passivo?) ed ha fermato per fuorigioco inesistente Candreva lanciato a rete (era così facile cogliere il piede del difensore interista che teneva in gioco il laziale?), ma si sono visti arbitraggi peggiori senza che chi li subisse facesse tutto quel can can mediatico. Forse, la direzione di gara potrebbe essere maggiormente contestabile per qualche disparità di alcune valutazioni, in particolare nell'assegnazione o meno di qualche cartellino giallo, ma le proteste laziali si sono concentrate su decisioni che non sembrano poi così gravi da meritare tanto clamore.
Una partita sicuramente macchiata da
errori arbitrali, che però forse non sarebbero stati così decisivi se solo la Lazio scesa in campo fosse stata quella delle 8 vittorie consecutive, e non la brutta copia, dal rendimento discontinuo, costellato di errori talvolta marchiani, che vediamo dalla sconfitta di Torino.
La Lazio ora teme il
complotto, o almeno è l'idea che l'ambiente lascia credere. Tare a fine gara ha fatto il giro delle interviste contestando gli episodi incriminati. Lotito si è lasciato andare a commenti inopportuni contro l'arbitro Massa ("Massa con me va a casa, ha rovinato una partita bellissima"). Inoltre, alcuni tifosi laziali presenti allo stadio, riconoscendo Farina (designatore per la serie B), lo hanno aggredito verbalmente individuando in lui l'appartenente alla categoria da contestare. Forse memori del battibecco tra Lotito e Farina risalente all'intervallo di Lazio-Genoa del 09/02/2015. Situazione che, ricordiamo, portò all'apertura di un procedimento da parte della procura federale contro Lotito successivamente archiviato, tanto per cambiare.
Fortunatamente, la Juventus sta giocando
un campionato a parte, perché negli ambienti capitolini sia di sponda laziale che di sponda giallorossa, ed in quelli partenopei, si dà per scontato che tutto sia già deciso, giocando nel ruolo di vittime del sistema.
Ricordando calciopoli, qualcuno potrebbe spiegarci a cosa è servita la farsa (a parte ovviamente fare fuori un paio di personaggi che davano fastidio a tutti, compresi i loro datori di lavoro)? Gli errori arbitrali vengono sempre contestati e tanto più vicina appare la meta quanto più alto arriva il grido di tesserati disposti a tutto pur di raggiungerla; le designazioni vengono discusse e gli arbitri messi alla gogna per quelli che si ritengono errori decisivi; i media rimangono strumenti ad uso e consumo del potere per caldeggiare il sentimento popolare.
Alla fine, è la solita bagarre che un giorno qualcuno ha voluto punire costruendo farsopoli per comportamenti, contestazioni, circostanze che anche successivamente non sono cambiati, anzi, appaiono sempre più evidenti.
La nostra pagina facebook
La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
