Ogni anno la stessa storia: l'Europa League non interessa, anzi.
Una buona metà delle partecipanti al campionato dichiarano di avere come obiettivo la qualificazione all'Europa League: chi come obiettivo realistico (tipo Fiorentina o Samp), chi come ruota di scorta dopo inizi deludenti (Milan, Inter), chi come sorpresa della stagione (Genoa e Torino).
Fatto sta che al momento topico, tutta questa voglia di qualificazione passa in secondo piano: in fondo i soldi Uefa non sono poi così tanti, le trasferte sono noiose, l'impegno al giovedì rischia di togliere forze e compromettere il vero obiettivo della stagione. Ovvero la qualificazione all'Europa League successiva....
Un non sense continuo, insomma.
Poco è cambiato per le italiane con la potenzialmente decisiva qualificazione alla Champions League per la vincitrice: passi per la Fiorentina eliminata dal più forte Siviglia, ma il Napoli fatto fuori addirittura dal Dnipro è il segnale di una
totale mancanza di cultura europea per grossa parte del nostro calcio. Il caso più eclatante dell'anno rischia, però, di essere un altro, quello del
Genoa. Nella corsa (si fa per dire, visto il ritmo da vecchie tartarughe che stanno tenendo le dirette interessate) all'ultimo posto utile (considerato che probabilmente gli altri due saranno di Napoli e Fiorentina), la Samp cerca di eliminarsi da sola, l'Inter non esiste da un pezzo, mentre il solo Genoa gioca bene e vince.
Sarà la squadra genovese a prevalere? Sì, ma anche no, perchè qualcuno in società
si è dimenticato di presentare per tempo tutta la documentazione utile per la necessaria licenza Uefa. Dopo il primo rifiuto, scandalo: Preziosi non ci sta e prepara il ricorso, pronto alla battaglia!
Peccato che dopo solo pochi giorni l'atteggiamento bellicoso sia già svanito e abbia prevalso una
incredibile rassegnazione. Un errore, solo un errore, non paragonabile a quanto accaduto al Parma 12 mesi or sono (ricordate le lamentele di Ghirardi, fatto fuori a tradimento, a suo dire, solo per un insignificante ritardo di un pagamento di qualche migliaia di euro da parte di una società sanissima?).
Ovviamente non abbiamo elementi, né intendiamo fare illazioni, sulla situazione del Genoa: fatto sta che con tutta probabilità
si gioverà di questa incredibile leggerezza proprio quell'Inter che ha una necessità impellente dei soldi (anche pochi) che garantisce l'EL.
Tutti contenti alla fine?
Domenica (o sabato o lunedì...non so....da Juventino il campionato è ormai terribilmente noioso e poco interessante), c'è proprio Genoa – Inter: occasione per i grifoni di rivendicare sul campo il fatto che in coppa dovrebbero andarci loro (salvo poi cedere il posto per la mancata licenza), o farsi da parte consegnando la qualificazione ai rivali (mancherebbe poi una giornata con i liguri comunque a più uno).
Il risultato alla fine rischia di essere lo stesso.
A ognuno la libertà di trarre le opportune conclusioni
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