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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di L. BASSO del 23/05/2015 07:34:11
Uefa a tavolino?

 

Intendiamoci: in qualsiasi campo se c'è una legge che fissa un criterio, un limite o una scadenza, la legge va rispettata e basta. Non va “quasi rispettata” o “rispettata più o meno”.
Se il codice della strada dice che non devi superare i cinquanta all'ora, sei in difetto tanto che viaggi a cinquantuno all'ora, tanto che viaggi a duecento all'ora.
Anche nel calcio, pertanto, se ci sono dei criteri per il rilascio della Licenza UEFA, le squadre che vogliono partecipare alle competizioni continentali devono attenersi a quei criteri.
Né più, né meno.

E' di questi giorni la notizia secondo cui la lotta all'ultimo sangue per raggiungere la qualificazione all'Europa League potrebbe essere decisa, come già avvenne l'anno scorso, fuori dal campo erboso; come già era avvenuto al povero Parma dodici mesi fa, quest'anno il Genoa non sarebbe in possesso dei requisiti per ottenere la Licenza UEFA. Pertanto, qualora anche i rossoblu guadagnassero sul campo il diritto a partecipare all'Europa League, dovrebbero farsi da parte e lasciare il posto alla squadra prima esclusa.
Sempre ovviamente salvo ricorso, appello del ricorso, revisione dell'appello del ricorso dove si cercherà di provare che gli uomini di Preziosi avevano il diritto di partecipare al Torneo, che nel frattempo sarà già iniziato se non addirittura finito.
E qui casca l'asino. Si scivola giù lungo la classifica, per cercare qualcuno in regola. E chi si incontra?
Guarda un po'... la squadra Onesta a prescindere. Quella dello smoking bianco, quella che anche se arriva a distanza siderale del primo posto, riesce a portarsi a casa lo scudetto dopo la conclusione del Campionato.

Lo ripeto: se c'è un criterio deve essere rispettato. Sì, anche nel nostro meraviglioso paese dove si lascia correre, si chiude un occhio, si fa un favore. So che può sembrare strano, ma le leggi funzionano così nel mondo, lo sapevate?

Il dubbio però, ricordandosi di molte cose avvenute negli ultimi dieci anni, può venire.
E se il problema non fossero i criteri, ma i controllori?
Già, perchè se chi ha il dovere di rilevare le infrazioni non utilizza con tutti lo stesso metro di giudizio con tutti, può capitare che Tizio venga penalizzato per un'interpretazione teutonicamente rigida della norma, mentre Caio, al contrario, venga graziato da una valutazione alla “volemose bbene”.
Ecco quindi che, come già avvenne l'anno scorso, al Parma venne negata la Licenza, mentre pare che la Federazione si fosse nel frattempo dimenticata di un altro problema che avrebbe potuto ugualmente inficiare il diritto del Torino a partecipare all'Europa League; chi può assicurare che anche quest'anno non ci sia qualcuno che viene graziato mentre qualcun altro viene, magari giustamente, magari no, penalizzato?
Specie laddove nei giochi rientri qualcuno che è più avvezzo ai successi a tavolino che non sul campo...

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