Mentre i tifosi juventini sognano pensando alla finale di Champions League del 6 giugno, l’Italia calcistica è alle prese con la solita debacle di fine stagione.
Come lo scorso anno i
verdetti del campo vengono stravolti dalla giustizia sportiva. Il Genoa, dopo che la Commissione di II grado, lo scorso 18 maggio, gli aveva negato la licenza Uefa e dopo il rinvio della precedente udienza a causa del fofait dell’arbitro, ha ritirato il ricorso presentato al Collegio arbitrale del Coni, accettando così la sentenza precedente e concedendo contestualmente il via libera alla Sampdoria che potrà giocare l’Europa League conquistata dal grifone.
La speranza è che dietro questa rinuncia non ci siano guai peggiori da coprire vista la poca convinzione che sembra aver accompagnato la difesa del Genoa (anche il ricorso era stato presentato dopo la scadenza dei termini).
Da qualche tempo sembra essersi diffusa una nuova moda: cercare di
pestare direttamente i giocatori dopo deludenti risultati. Prima della sfida con il Napoli, alcuni giocatori del Cagliari presenti nel ritiro di Assemini, furono aggrediti (schiaffi e accuse) da un gruppo di ultras che contestava loro scarso impegno.
Dopo il gol nell’ultimo derby romano, Yanga-Mbiwa è stato aggredito da presunti tifosi laziali all’uscita di un locale del centro, salvato dal tempestivo intervento della polizia.
Stessa sorte a Higuain e Andujar aggrediti a colpi di spranga alle auto mentre erano al loro interno a causa della delusione per il mancato raggiungimento dell’ultimo posto utile per accedere alla Champions League.
Poi qualcuno si stupisce del perché i campioni scappano dal nostro campionato …
Senza parlare del
calcioscommesse. La Federbet ha annunciato che denuncerà quattro partite che coinvolgono il Catania, dove sono stati registrati flussi anomali di scommesse. Dopo le rivelazioni di Ilievsky anche per la Lazio si potrebbe riaprire il processo sportivo dove il rischio è quello di una penalizzazione per che la escluderebbe dalle coppe. Anche se crediamo poco a questa ultima ipotesi. L’influenza di Lotito si farà sentire e non sembra esserci quell’urgenza che invece era evidente nel 2006, quando qualcuno giustificò il frettoloso processo alla Juventus dietro la pretesa della Uefa di fare chiarezza sulle liste dei club ammessi alle coppe. Coerente no?
Sembrano inutili anche le segnalazioni della Federbet, in quanto mai verificate nell’immediato, ma solo nel caso in cui, dopo anni, si apra l’ennesimo processo al calcio.
Ovviamente nessuno è responsabili di niente.
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